«Consigli comunali in diretta streaming»
Il sindaco boccia la proposta,
insorge l’opposizione
POLLENZA -La proposta era partita dal gruppo di minoranza, ma la maggioranza ha detto no. La consigliera Laura Sestili: «Il primo cittadino ha detto che l'assise non è un talk show, evidentemente preferisce tenere i cittadini lontani

Laura Sestili
Lo spirito era quello di avvicinare i cittadini alla politica e, nel particolare, alla gestione delle questioni cittadine in considerazione del fatto che le sedute di Consiglio, pur essendo pubbliche, quasi mai registrano la presenza di cittadini, vuoi per lo scarso appeal della politica, vuoi per una lunga serie di motivi, di lavoro e di “barriere” da affrontare. Così il gruppo consiliare “Pollenza al Centro”, – nel particolare i consiglieri Laura Sestili, Luca Cesari, Francesca Ciucci e Vincenzo Viviani – ha presentato una mozione nella scorsa assise che inizia illustrando le motivazioni della proposta: «Le sedute di consiglio sono pubbliche e, attraverso la pubblicazione in diretta streaming e on demand delle sedute, i cittadini di Pollenza potrebbero beneficiare dell’opportunità di poter seguire i lavori e prendere visione dell’operato di questa amministrazione, favorendo in tal modo la maggiore partecipazione possibile da parte degli elettori che a causa di impegni di lavoro, di studio (spesso fuori sede), per malattia e che per vari motivi sono impossibilitati alla partecipazione in presenza; è interesse generale, e quindi di questa amministrazione in particolare, favorire in ogni modo la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa dell’organo consiliare; che è principio cardine dell’azione amministrativa, conseguire gli obiettivi di trasparenza e condivisione nonché la partecipazione del maggior numero possibile di cittadini alle sedute di consiglio dove vengono discusse e compiute le scelte politico amministrative; le scelte di condivisione e trasparenza auspicate in questo documento, favoriscono vieppiù la comprensione dell’importanza dell’azione politico amministrativa andando a contrastare il fenomeno di disaffezione politica e di astensione dal voto».

Mauro Romoli
Si prosegue con altre valutazioni: «La recente pandemia Covid ha favorito l’utilizzo delle piattaforme di incontro e riunione digitale, avvicinando sempre più grande parte della popolazione all’utilizzo ed alla fruizione di media digitali; durante la pandemia Covid, le amministrazioni comunali hanno svolto le loro funzione attraverso incontri in “videoconferenza” ergo già esiste una base per l’attivazione del servizio di videoripresa; i costi di attivazione si ritengono di poco rilievo in considerazione degli strumenti già in possesso del Comune e a fronte dei vantaggi che si conseguirebbero». La richiesta finale all’amministrazione comunale: «Procedere senza indugio ed in tempi brevi, alla predisposizione delle riprese delle sedute del Consiglio comunale con contestuale trasmissione in diretta streaming su canale YouTube e possibilità di visione anche on demand». L’amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino Mauro Romoli, e la maggioranza del Consiglio hanno bocciato la richiesta. «Il sindaco ha detto che il Consiglio non è un talk show – è l’amaro commento di Laura Sestili -, evidentemente preferisce tenere i cittadini lontani dal Consiglio comunale e dall’amministrazione della cosa pubblica».
(l. pat.)
Sarà di csx ma si dovrebbe vergognare perché il consiglio comunale in diretta, e la possibilità di rivederlo, fanno parte di quella trasparenza che ogni amministrazione dovrebbe avere. A Macerata ne abbiamo una versione evoluta che permette dopo pochi giorni di vedere gli interventi dei singoli Consiglieri comunali e sono orgoglioso del fatto che è nata da una mozione del mio M5stelle da me presentata https://webtv.comune.macerata.it/