Al Varco sul mare il Pianeta promesso
dal Teatro della comunità
CIVITANOVA - Martedì 24 settembre alle 21 sarà presentato il frutto delle intense e felici serate passate insieme a numerosi cittadini che parteciperanno allo spettacolo da protagonisti

I partecipanti al progetto
Il Teatro della Comunità, diretto da Marco Di Stefano e Tanya Khabarova, presenterà il frutto delle intense e felici serate passate insieme a numerosi cittadini martedì 24 settembre alle 21 al Varco sul Mare di Civitanova.
«Amministrazione comunale e sponsor privati hanno consentito anche quest’anno la realizzazione di un piccolo sogno squisitamente umano – spiega Di Stefano – un grazie a tutti loro che ci hanno per-messo di mettere in scena storie, ricordi, desideri, sogni dei cittadini, non vincolati a nessuno. Tutti sono liberi di esprimere compiutamente i pensieri attraverso la meravigliosa metafora che il teatro ci offre; essere altro da sé per essere profondi e sinceri nella finzione scenica, attraverso i personaggi interpretati, un gioco umano antico quanto il mondo, dove le tre qualità necessarie vengono studiate e fatte proprie attraverso una ricerca per 14 sere».
Una storia, quella del teatro della Comunità, che ha stimolato generazioni e ispirato tante persone nel mondo, una ricerca antica e moderna di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova.

Marco Di Stefano
Il titolo dello spettacolo è: “Il pianeta Promesso” e simbolo di questo anno è una meravigliosa Arca scolpita nel legno.
Luci e suono a cura di Eliseo Mozzicafreddo, le musiche a cura di Tanya Khabarova, i testi frutto delle creazioni dei partecipanti che sono Luca Massetani, Renata Sacchi, Mariella Luci, Emidio Carrara, Flavio Ottani, Marco Zamponi, Gina Moschettoni, Samuele Passarini, Maria Perillo, Maria Pezzot-ta,Tatiana Kruja, Ibrahima Ndao, Jasmin Salcic, Gala Zolova, Giorgia Tantalocco, Stefano Bianchi, Maria Vittoria Bianchi, Monia Ciminari.
Appuntamento il 24 settembre alle 21 al Varco sul Mare.

…’Il Pianeta Promesso’ (per tutti), è quello dove si nasce e si vive, però bisogna darsi da fare, lavorare, lottare, sacrificarsi e sperare, come del resto, in Italia, hanno fatto generazioni e generazioni di italiani!!! Non c’è posto per tutti in un solo posto, non è difficile da comprendere e chi non lo fa, o non ci arriva oppure è in malafede, secondo me!!! gv
Civitanova vuole emulare l’americana Las Vegas, ma sono altre le città che sarebbe bene imitare, ad esempio città del Nord Europa, cresciute sul mare o meno: della Svezia, della Danimarca, della Finlandia, città modello dal punto di vista della civiltà se non della felicità.