I proprietari delle seconde case sbottano:
«Erosione della costa e manutenzioni,
il Comune si muova per Scossicci»
PORTO RECANATI - E' nato un comitato e ha incontrato il sindaco Andrea Michelini e parte della giunta per esporre i problemi del quartiere: «Dialogo costruttivo, servono investimenti». Tra le proposte un mercato rionale estivo e «interventi immediati per migliorare la pulizia, la manutenzione delle strade e la segnaletica. Servono piste ciclabili sicure e la raccolta differenziata così com'è non funziona»

La spiaggia ridotta a una lingua di sabbia a Scossicci
Un gruppo di proprietari di seconde case di Scossicci ha incontrato oggi il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini per affrontare una serie di problematiche che stanno affliggendo la località. I cittadini, tutti parte di un gruppo spontaneo dal nome “Viva Scossicci”, hanno esposto le loro richieste e fatto proposte per il rilancio della zona.

«Uno dei principali temi sollevati riguarda la grave erosione delle scogliere, che ha colpito duramente gli stabilimenti balneari e le spiagge libere.
I soldi sono stati stanziati da tempo ed è stato chiesto un avvio tempestivo dei lavori. Il sindaco, presente alla riunione insieme ad altri componenti della giunta, ha assicurato che già da marzo 2025 si dovrebbero vedere i primi interventi significativi – sottolinea il gruppo – abbiamo lamentato anche la progressiva scomparsa dei servizi essenziali.

Tra le proposte avanzate, vi è la creazione di un mercato rionale estivo che potrebbe incentivare la presenza di piccole imprese locali e migliorare l’offerta per i residenti e i turisti. Inoltre c’è un grave degrado urbano: servono interventi immediati per migliorare la pulizia, la manutenzione delle strade e la segnaletica. Servono piste ciclabili sicure e la raccolta differenziata così come è oggi non funziona. Una parte significativa delle entrate del Comune di Porto Recanati derivano proprio dalle seconde case situate a Scossicci. Ci aspettiamo che una parte di questi fondi venga investita per migliorare il nostro quartiere».
Per il gruppo Viva Scossicci erano presenti all’incontro Anna Maria Morsucci, Luciana Gattari, Nicola Ciavarelli, Alessandro Gentilucci e Giuseppina Giuntella. «E’ stato un dialogo costruttivo – confermano – ora ci aspettiamo in un intervento tempestivo dell’amministrazione comunale con l’obiettivo di rendere il territorio di Scossicci di Porto Recanati più decoroso e più attrattivo per residenti e turisti».











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I proprietari delle seconde case????Ma state calmi c’è in primis gente che non ne ha nemmeno una prima casa e i. secondo luogo chi ha perso la prima per il terremoto 2016 ma state zitti tutti e mettetevi in fila !!!!SILENZIO
A parte che prima dei proprietari delle seconde case ci sarebbero i residenti con le loro prime e uniche case, ma adesso che è rimasto mezzo metro di spiaggia come la risolvi concretamente? Mi sa’che aveva ragione Vasco….. “Ormai è tardi”…..
Con questi cambiamenti climatici sono stati fatti garage sotto il livello stradale complimenti vivissimi. Mi ricordo e forse ricordate il grande alluvione che ha colpito i nostri territori compreso Portorecanati quindi come dice il detto ( uomo avvisato mezzo salvato).
Mi scusi cara signora Botticelli, perché legge solo i titoli e sbotta? Oppure mi dice che cosa ci azzecca un problema di ripristino di strade di un quartiere di un comune sulla costa, con le case terremotate dell’entroterra? I proprietari chiedono che parte dei soldi da loro versati con l’Imu e con la TARI sia utilizzato per sistemare il quartiere. Non lo chiede al sindaco di Camerino, ma al sindaco del comune nelle cui casse vanno le tasse.
stefano lapponi non lattà li co…..
Certo che dire la verità, dà fastidio. Ma leggere certi commenti fuori luogo, rompe ancora di più non fosse altro per la superficialità.
stefano tibrucia vero??allora caccia li sordi come semo fatto noi pò come noi se li rpiji ok sennò amen come noi caro 😀
Forse pretendo troppo se le seconde case così impropriamente chiamate venissero sottoposte alle leggi dello dello Stato che sono esclusivamente sancite dalla nostra Costituzione della nostra Repubblica? La nostra Costituzione non riconosce le seconde case, riconosce la proprietà privata che è garantita dalla legge se è legittima secondo i modi d’acquisto che comprende qualsiasi bene sia mobile che immobile, (quindi anche quelle che la becera politica di governo per i suoi sporchi affari chiama seconde case.) In tal caso: detta proprietà non può essere tassata. E se non è legittima secondo i modi di cui si è venuti in possesso, non può essere tassata ugualmente perché deve essere confiscata, ma questo non lo dice la Costituzione Italiana, lo dice il codice penale. Il problema menzionato in questo articolo: non esisterebbe se i sindaci facessero i sindaci secondo il loro giuramento prestato alla Repubblica Italiana con osservanza della Costituzione, non accetterebbero le leggi truffa come l’IMU e qualsiasi altra imposta vistosamente incostituzionale sulla proprietà privata che gli viene proposta dalla politica dei vari governi da circa ottant’anni a questa parte perché ai politici di governo non piacciono le regole democratiche sancite nella Carta Costituzionale. I sindaci sono i politici che dovrebbero essere più stimati, più rispettati è meglio pagati perché sono quelli che stanno più a contatto con i cittadini e che hanno l’obbligo di fornire loro tutti i servizi pubblici che possono essere decine o centinaia. Il costo per tali servizi si chiamano spese pubbliche che devono essere finanziati con una sola tassa, quella sul reddito da lavoro, con aliquote progressive come sancisce l’art. 53 Costituzione, cioè deve pagare di più chi guadagna di più e NON CHI HA DI PIU? perché non sono la stessa cosa. Ai politici di governo che affermano il contrario: o non conoscono le regole fondamentali della nostra Repubblica o fa comodo non applicarle, ma sempre per i loro sporchi affari a spese dei contribuenti più onesti.
Purtroppo viviamo in un paese rattoppato un po’ dappertutto… e un po’ in ogni ambito… ma quanto reggeranno questi puntelli?
Tra le case (seconde o prime) e il mare c’è almeno la strada – quella che collega Porto Recanati a Numana. Quindi le case stanno lontano dal mare e non mi sembra che la strada sia minacciata dalle mareggiate.