Il lunedi del Ginesio Fest
nel segno di Paolo Nani
TEATRO - Nel pomeriggio l'incontro con l'attore e regista, che poi in serata presenterà la sua opera "Piccoli miracoli". Al via anche la residenza di Alessio Maria Romano, coreografo e pedagogo che è stato Leone d’argento alla Biennale di Venezia

Paolo Nani
Tutto pronto per la seconda giornata del Ginesio Fest. Domani alle 17 ai giardinetti “Giulietta Masina” ecco l’appuntamento con “Tenersi compagnia”, incontri con le compagnie ospiti del Festival. La chiacchierata pomeridiana condotta da Christian La Rosa vedrà protagonista, Paolo Nani, che sarà poi in scena alle 21.30 al Chiostro Sant’Agostino, con lo spettacolo “Piccoli miracoli”.

Christian La Rosa
“Piccoli miracoli” è una creazione di Paolo Nani, che in questo spettacolo sperimenta un linguaggio scenico originale, dove si fondono teatro e arte visiva. Il protagonista è un personaggio solitario, un disegnatore, che sembra essersi chiuso per sempre all’interno del suo piccolo mondo, costituito unicamente dal suo studio. Tuttavia, egli non può isolarsi completamente dalla realtà circostante, poiché i rumori che provengono dall’esterno e dalla casa accanto disturbano la sua concentrazione e influenzano il contenuto dei suoi disegni. L’interazione continua tra la concreta fisicità dell’attore che agisce dal vivo sul palcoscenico e l’universo disegnato permette al protagonista di raccontare la storia della sua vita che lentamente si dipana: le semplici linee, tracciate da Paolo Nani diventano forme e figure, che si trasformano costantemente in modi sorprendenti davanti agli occhi degli spettatori, i quali possono seguire il comporsi delle immagini grazie all’ausilio di alcuni semplici mezzi tecnici; i disegni che si stanno formando vengono infatti proiettati in tempo reale su un grande schermo, che costituisce l’elemento scenografico principale dello spettacolo. Le immagini prendono lentamente vita e interagiscono, si intrecciano in maniera indissolubile con il linguaggio del corpo, espressivo e senza parole, che contraddistingue da sempre l’arte di Paolo Nani, con il suo umorismo giocoso, con la semplicità e la poesia sempre presenti in ogni sua creazione. La scena è completata da un vero e proprio paesaggio sonoro: una serie di brani musicali originali, che sottolineano i mutamenti emotivi e che vengono intersecati da effetti sonori e musicali spesso in forte contrasto tra loro.
L’artista residente del festival sarà il maestro Alessio Maria Romano, coreografo e pedagogo, Leone d’argento alla Biennale di Venezia, che proporrà un laboratorio con restituzione (il 24 agosto alle 18.45 alla palestra dell’istituto comprensivo Tortoreto), dal titolo “Island – Concerto per corpi soli”. Così Romano racconta quello che sarà il percorso di residenza: «Il corpo come un’isola. Un arcipelago come un insieme di corpi. I confini fra questi, interni ed esterni, come limiti e potenzialità da esplorare. La possibilità di viaggiare, andare e tornare, salire e scendere, ruotare e saltare o semplicemente camminare come metafora di un movimento continuo del proprio corpo e delle proprie idee. Fra un corpo e l’altro e quindi fra un’isola e l’altra. Il muoversi come atto di conoscenza, come possibilità di incontro e così di esplorazione. In questo seminario costruiremo un arcipelago, il nostro insieme di corpi ovvero di possibilità dove, attraverso la grammatica del movimento, studieremo, ognuno il proprio e l’altrui corpo e le sue declinazioni nello spazio e nel tempo. Come viaggiatori esploratori passeremo da un’isola all’altra volendo andare oltre una sola idea di confine e di unica ed estrema irremovibile identità e quindi solitudine». La residenza si svolge ogni giorno a San Ginesio con gli allievi ed ex allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino e della Scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Al via anche i laboratori infanzia e adolescenza. Il primo è “Piccoli teatri da passeggio”, a cura di Stefania Pietrani e Lisa Bencivenni per bambini dai 7 ai 12 anni. Ogni giorno i bambini e le bambine entreranno in contatto con diversi modi di fare teatro, partendo proprio da come costruirsi il proprio teatrino portatile. La costruzione di scenari diversi e i micro-personaggi che li abitano saranno l’occasione per inventare storie e parlare di sé, con una tecnica mista che comprende: scrittura creativa, teatro dell’oggetto, kamishibai, lambe lambe e una restituzione finale in formato juke box stories, storie per un ascoltatore alla volta. Incontri: 18-19-20-21 agosto con orario 16-17.30 alla libreria laboratorio Tra le Righe”(Loggiato ex Comune – via Capocastello 35). Restituzione al pubblico: mercoledì alle 18 al Colle Ascarano. Il secondo si intitola “Relazioni” ed è a cura di Davide Calvaresi, Compagnia 7-8 chili, per ragazzi dai 13 ai 19 anni. Il laboratorio offre agli adolescenti l’opportunità di esplorare e comprendere meglio il tema della solitudine attraverso l’arte del teatro e della tecnologia. Cinque giorni di lavoro in cui si propone uno spazio sicuro e creativo dove gli adolescenti possano esprimere le proprie esperienze e sentimenti legati alla solitudine, esplorando le emozioni connesse ad essa e scoprendo nuovi modi per affrontarla, goderne o superarla. Incontri: 18-19-20-21-22 agosto con orario 15.30-18 ai giardini dei Santi Tommaso e Barnaba, restituzione al pubblico giovedì alle 18.
Inoltre, nell’ambito della programmazione di eventi dedicati alle arti teatrali, il Ginesio Fest, rende omaggio al grande fotografo Marcello Norberth, nato a San Ginesio il 16 gennaio 1937 e scomparso lo scorso 5 marzo. Inaugurata il 3 agosto, la mostra Marcello Norberth, la prima retrospettiva dedicata al maestro della fotografia di scena italiana, andrà avanti fino al 4 ottobre. Apertura dal lunedì al sabato 9.30-12.30/17-19. Saranno programmate aperture straordinarie durante il Ginesio Fest dal 18 al 25 agosto.
E’ stato invece rinviato causa Covid lo spettacolo in programma questa sera di Valerio Aprea: “Aspettando l’apocalisse” verrà però recuperato il 12 settembre al Chiostro di Sant’Agostino.