Civitanova festeggia le 21 Bandiere blu
«Questo vessillo è una filosofia di vita
e costringe ad aumentare gli standard»
RICONOSCIMENTO - Oggi pomeriggio la cerimonia con l'assegnazione a enti e associazioni. Il sindaco Fabrizio Ciarapica: «Siamo tra le città più longeve a detenerla. Frutto di un lavoro corale». L'assessore Ermanno Carassai sui prossimi progetti: «A breve un secondo stralcio per il completamento della pista ciclabile, firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un percorso fino a Macerata»
di Laura Boccanera
La pioggia e il meteo variabile hanno concesso una finestra di tregua per la cerimonia della 21esima bandiera blu a Civitanova. Un po’ in ritardo rispetto agli anni precedenti si è celebrata oggi pomeriggio al club Vela con la consegna dei vessilli a enti, operatori, concessioni balneari della città. «Con questo riconoscimento festeggia tutto il territorio – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Ventuno bandiere non sono poche e Civitanova è tra le città più longeve a detenere questo vessillo e le Marche tra le regioni che hanno il maggior numero di bandiere. La prima volta è stata nel 2004 grazie a Sergio Marzetti, che ringrazio. La bandiera blu è una filosofia di vita, migliora la vita dei cittadini perché costringe ad aumentare gli standard dalla raccolta differenziata al depuratore, dalle piste ciclabili ai progetti nelle scuole. E siamo ancora più soddisfatti perché capaci di offrire servizi qualificati anche ai diversamente abili andando verso un vero turismo inclusivo e non solo accessibile. È quindi un cammino che prosegue e frutto di un lavoro corale».

Ha sottolineato invece il ruolo delle scuole per la formazione e sensibilizzazione verso l’ambiente nei confronti delle nuove generazioni il vicesindaco Claudio Morresi, mentre l’assessore all’Ambiente Giuseppe Cognigni ha sottolineato il lavoro del Cosmari invitando la cittadinanza al senso civico per il miglioramento dei servizi collettivi.
Ma bandiera blu significa anche miglioramento delle strutture e l’assessore Ermanno Carassai ha evidenziato i prossimi progetti in cantiere: «Partirà a breve un secondo stralcio per il completamento della pista ciclabile ed è stato firmato un protocollo di intesa per la realizzazione di un percorso da Civitanova a Macerata».
Le bandiere sono state assegnate anche ad Arpam, Legambiente, Protezione civile, Anc, Società di salvataggio, Abc associazione dei balneari, Popolo produttivo, Cosmari, società partecipate tra cui mercato ittico, Civita.s, Atac, Paolo Ricci, Tdc e tutte le associazioni di categoria del commercio e della marineria e operatori del porto, strutture ricettive, hotel e B&b, gruppo sportivo Fontespina, Proloco e Fiab.


Andatevi a leggere quali sono gi “indicatori” che fanno conquistare punti…
il MARE è residuale
Le bandiere blu sono come uno specchietto per le allodole.
C’è chi ancora crede a Babbo Natale, perché allora non lasciare credere che le bandiere blu siano una cosa seria…?
Era un pezzo che il mare non era sporco come quest’anno a civitanova
Mi piace gioire con il sindaco Ciarapica, con Porto Civitanova (chiamo affettuosamente così Civitanova Marche, perchè è così che la chiamavamo quando ci andavamo al mare d’estate durante l’ultima guerra) che attira sempre di più gente dall’entroterra, lasciando vuoti noi collinari e montanari per mancanza di strategia politica amministrativa e turistica… Però, la pista ciclabile Civitanova Marche – Macerata non arriverà mai a Macerata…
Si ferma a San Claudio al Chienti, dove è stato costruito un “info point bike” a cui nessuna pista ciclabile arriva e da cui poter partire per Macerata.
Recentemente, due amici ciclisti civitanovesi, Piero e Silvia, sono venuti nella chiesa superiore dell’Abbazia, chiedendoci, piuttosto arrabbiati, dove fosse la pista ciclabile, di cui era scritto su Internet. Purtroppo, c’è stato chi ha fatto un piano di viabilità ciclabile di aria fritta, talmente cervellotico e quindi costosissimo e di quasi impossibile realizzazione, che ha fatto diventare l'”info point bike” di San Claudio una casetta nel deserto e con soldi pubblici buttati via.
In amministrazione comunale di Corridonia circola una voce che i ciclisti verrebbero fatti circolare su strade automobilistiche per poi riprendere la pista “ciclabile” di collegamento con Macerata. Spero che nessuno si prenda la responsabilità di mettere in pericolo i ciclisti con questa stupida soluzione. Tutto è avvenuto perchè non si è dato retta a chi proponeva una pista ciclabile che dall'”info point bike” passasse in linea quasi retta fino al Cityper, invece che fare passare le biciclette (da ciò che si è capito) lungo il viale dei cipressi, per poi scavalcare la strada provinciale, giungere al Chienti, passarci sopra con un ponticello adatto, per poi giungere alla zona industriale di Corridonia. Questo era il piano, poi annullato, elaborato da parte di chi vuole fare rimanere la zona agricola della contrada di San Claudio una enclave disgiunta dallo sviluppo del territorio circostante.
Vessillo senza alcun valore:
– https://www.linkiesta.it/2016/05/la-grande-bufala-delle-bandiere-blu/
– https://www.wired.it/attualita/ambiente/2016/05/12/quanto-mi-fido-delle-bandiere-blu/
– https://codacons.it/bandiere-blu-e-tutto-un-bluff-la-denuncia-di-codacons-alle-procure-di-napoli-e-salerno/
– https://mroliviero.it/il-grande-bluff-delle-bandiere-blu/
Le Bandiere Blu sono assegnate attraverso un’autocertificazione dei comuni. Dunque, non sulla base di una un’analisi puntuale effettuata da un ente terzo per verificare la salubrità del mare e delle spiagge.
Una bandiera per ogni specie di batteri presente in acqua?