Ottiene 850mila euro grazie al Pnrr,
ma li usa per abbattere i debiti:
nei guai un imprenditore
PORTO RECANATI - Inchiesta della Guardia di finanza su un'azienda del settore stampa digitale: l'uomo è stato denunciato per malversazione di erogazioni pubbliche. Chiesto il sequestro preventivo dei beni

I finanzieri della Tenenza di Porto Recanati
Ottiene indebitamente 850mila grazie al Pnrr, denunciato un imprenditore. E’ l’esito di un’indagine dei finanzieri della Tenenza di Porto Recanati. Al centro dei controlli delle Fiamme gialle è finita un’azienda di Recanati, che opera nel settore della stampa digitale.
Stando agli accertamenti della Guardia di finanza, il legale rappresentate della società avrebbe beneficiato di un finanziamento garantito dallo Stato per l’importo di 850mila euro, connesso all’acquisto di beni strumentali all’attività d’impresa e ottenuto usufruendo delle agevolazioni previste dal “Decreto Liquidità” nell’ambito del Pnrr, destinandolo però a finalità diverse rispetto a quelle previste dalla normativa. In particolare, secondo l’inchiesta delle Fiamme gialle, il bene acquistato mediante la sovvenzione pubblica, appena installato ed entrato in funzione, sarebbe stato ceduto a un’altra società, riconducibile allo stesso imprenditore, senza che venisse effettuato, in concomitanza della vendita, la prevista comunicazioni al Medio Credito Centrale e all’istituto di credito interessato. Tale operazione avrebbe permesso di compensare debiti pregressi di natura commerciale per un importo pari a 211.400 euro.
L’imprenditore è stato così denunciato per malversazione di erogazioni pubbliche. La Guardia di finanza ha inoltre chiesto l’applicazione di ulteriori sanzioni di natura interdittiva in materia di responsabilità amministrativa nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato.
(redazione CM)
…laudi laudi a Cronache Mc che ci aggiorna, rispetto a tutti i giornali cartacei, di queste malversazioni, quotidiane, e mi immedesimo in questi giornalisti (meglio di tanti famosi nazionali), senza lauti stipendi, anzi proprio magri, che vorrebbero tanto mettere nome e cognome agli autori di queste mirabili imprese; ma il famoso diritto di stampa permette loro, solo il nome dell’ultimo immigrato nero che spaccia 5 grammi di una droga qualsiasi solo per sopravvivere…@tutti i commentatori seriali: sono anche queste le nostre “risorse”??? vi prego dite qualcosa al riguardo…
Questi reati emergono da indagini a campione che si avvalgono dell’intelligenza artificiale. Quindi nessuno sfugge più.
…vedo che c’è chi, forse, non legge bene i quotidiani e difende gli spacciatori stranieri!!! Fantastico!!! gv