Natasha Stefanenko a Filosofarte:
«Vi racconto la mia vita
nella città segreta in cui sono cresciuta»
RASSEGNA - La conduttrice russa, da anni trapiantata nelle Marche, presenterà il suo libro lunedì 29 luglio alle 20 da Duca
Nuovo appuntamento con la rassegna cultura Filosofarte ideata dal consigliere comunale Gianluca Crocetti e patrocinata dall’amministrazione comunale di Civitanova. Lunedì 29 luglio, alle ore 20, alla pizzeria Duca di Civitanova, arriva Natasha Stefanenko ed il suo libro dal titolo “Ritorno nella città senza nome”.
«Mi fa molto piacere presentare il mio libro a Civitanova – dice la Stefanenko – città con la quale ho un bellissimo rapporto e nella quale vivo una buona parte dell’anno. Il libro nasce da un’idea che ho sempre avuto. Erano più di 10 anni che scrivevo ed appuntavo i molti ricordi della mia vita perché ho sempre pensato che fosse interessante far conoscere uno spaccato della storia del mio paese e della mia vita. Sono nata e cresciuta in pieno regime sovietico, ai tempi di Breznev – racconta la conduttrice – in una città segreta che per ragioni militari non esisteva sulla carta geografica e non aveva un nome ma solo un numero. Una città segreta, luogo strategico dove si lavorava alla costruzione dell’arsenale nucleare sovietico e che per questa ragione non era consentito a nessuno di uscire o entrare se non con un pass o un permesso speciale. Nel libro racconto quello che è accaduto in Russia e nella mia vita tra il 1991 e 1992. Erano anni turbolenti, complessi, pieni di contraddizioni ma anche di grandi speranze. Un periodo storico in cui tutto il mondo ci guardava con il fiato sospeso: la dissoluzione dell’Unione Sovietica cambiava la vita di tutti noi, equilibri interni ed esterni. Si perdevano certezze, ma si conquistavano anche tante libertà. Quello che mi interessava, però, non era esprimere un giudizio politico sulle cose accadute o dire chi aveva torto e chi aveva ragione in quegli anni (magari guardandoli col senno di poi), ma mostrare come le persone hanno vissuto quei momenti, l’aria che si respirava in quegli anni. Vi aspetto per raccontarvi ancora di più».
«Siamo contenti di ospitare qui a Civitanova la Stefanenko ed il suo avvincente romanzo, edito da Mondadori – dicono il sindaco Fabrizio Ciarapica ed il consigliere Gianluca Crocetti che porteranno il loro saluto – Sarà un incontro molto interessante in cui l’attrice e volto amatissimo della tv, ci racconterà la sua infanzia». L’incontro è gratuito e aperto alla cittadinanza. Chi vuole potrà cenare al ristorante prenotando al 342/0327174
Natasha, ti vogliamo tutti bene, ma per quello che state combinando voi russi è meglio che state zitti per un bel pò
Ma questo libro, presentato nel paese natio di Annibal Caro, che tradusse in italiano l’Eneide di Virgilio, è un romanzo, una biografia o nessuno dei due?
Dopo la caduta del MURO DI BERLINO, la liberazione di tutti i PAESI DELL’EST EUROPA dal dominio del COMUNISMO SOVIETICO che aveva soffocato nel sangue le rivolte popolari del 1956 a BUDAPEST, nel 1968 a PRAGA e successivamente in POLONIA ed a BERLINO, l’EUROPA ed il mondo hanno respirato libertà per diversi anni compresa la RUSSIA;ma dal febbraio 2022 con l’aggressione di PUTIN alla indipendente UCRAINA dal 1991 siamo ripiombati in una situazione peggiore dell’ERA SOVIETICA perché il cosiddetto ASSE DEL MALE oggi comprende oltre alla RUSSIA di PUTIN, la COREA DEL NORD, l’IRAN, la BIELORUSSIA e la CINA COMUNISTA con la sua ambiguità che mentre parla di “pace” fa manovre e forniture militari con tali paesi; i paesi dell’est EUROPA, salvo l’UNGHERIA e la SERBIA sono i più acerrimi nemici del regime di PUTIN che è stato un alto dirigente del KGB SOVIETICO e come un nostalgico vorrebbe soggiogare un’altra volta gli stessi paesi liberati; inoltre l’adesione alla NATO da parte della SVEZIA FINORA NEUTRALE ADDIRITTURA DA OLTRE 200 ANNI e della FINLANDIA dovrebbe far riflettere che il REGIME DI PUTIN È UNA MINACCIA PER TUTTA EUROPA E NON SOLO PER L’UCRAINA e che la dipendenza energetica passata è stato un errore dell’EUROPA che non ha mosso paglia nel 2014 con l’annessione della CRIMEA da parte della RUSSIA. Tutti i paesi OCCIDENTALI COMPRESA TAIWAN DEVONO ESSERE UNITI A DIFESA DELLA LORO DEMOCRAZIA. LA DIPENDENZA ECONOMICA E COMMERCIALE NON DEVE ESSERE REPLICATA CON LA CINA PERCHÉ È UN’ALTRA FORMA DI GUERRA. Con tutti i difetti che ha qualsiasi paese occidentale sempre meglio che non avere i fondamentali diritti come nei regimi di cui sopra.