Ruba bici elettrica da 1.200 euro,
arrestato un 32enne
PORTO RECANATI - Il proprietario è un 18enne che lavora come aiuto cuoco in un ristorante, i colleghi si sono accorti del furto. In manette Salvatore Buccolieri. Oggi il processo per direttissima, il giudice ha disposto il divieto di dimora nelle Marche
Il proprietario di una bici elettrica è al lavoro nel ristorante, un 32enne gliela riba e tenta di allontanarsi: arrestato. E’ successo ieri sera verso le 21 a Porto Recanati. In manette Salvatore Buccolieri, di San Pancrazio Salentino.
La bici è stata restituita, ha un valore di 1.200 euro. E’ con quella bici che un 18enne pakistano è andato al lavori, ieri pomeriggio, al ristorante Mais Amour di Porto Recanati. Il giovane ha lasciato la bici fuori dal locale e l’ha assicurata con una catena.
Qualche ora dopo, verso le 21, alcuni dipendenti del locale si sono accorti di un giovane che passava davanti al ristorante con una bici elettrica a gran velocità. Si sono insospettiti, hanno controllato se c’era ancora la bici del 18enne e hanno scoperto che era sparita. Immediatamente hanno chiamato i carabinieri. I militari, intervenuti sul posto, hanno rintracciato nel giro di poco il giovane che aveva rubato la bici. Quando gli hanno chiesto sulla bici elettrica non ha saputo dare spiegazioni convincenti. Il 32enne è stato arrestato.
Oggi si è svolta la direttissima al tribunale di Macerata davanti al giudice Federico Simonelli. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, gli contestava il furto della bici elettrica. Per il giovane, assistito dall’avvocato Martina Mogetta, il giudice ha stabilito il divieto di dimora nelle Marche. L’udienza è stata poi rinviata al 12 settembre.
(Gian. Gin.)
Il locale si chiama Mais Amor.
Divieto di dimora nelle Marche: una pena esemplare, sarà costretto ad andare a rubare in altre regioni!
Complimenti ai carabinieri ed ai suoi colleghi del ristorante, un furto finito bene. Vorrei scrivere che le biciclette a ruote basse, elettriche vanno senza pedalata assistita e sono COMPLETAMENTE ILLEGALI nel nostro belpaese, le si possono ordinare online nei siti Cinesi più o meno famosi, NON CAPISCO come possano superare la dogana costando sempre sopra i 500 €uro e quindi pagando un dazio alto, se ne vedono (ILLEGALMENTE) in giro sempre di più con persone che con un’ebete sorriso stampato in viso fanno finta di pedalare ma in realtà si muovono elettricamente al 100%, CONCORRENZA SLEALE nei confronti dei produttori nazionali. Si chiude un’occhio perchè ?