«Autisti per la raccolta rifiuti introvabili,
così è a rischio il servizio»
ALLARME del sindacato Fit Cisl Marche che chiede anche lo stop del porta a porta: «E' usurante per i lavoratori»
«Difficile trovare autisti per la raccolta rifiuti (e non solo) nelle Marche. Da tempo lo diciamo, inascoltati. Il porta a porta va accantonato» così il sindacato Fit Cisl Marche. Le graduatorie nelle varie aziende, dice il sindacato «si stanno pericolosamente assottigliando e anche le agenzie interinali stanno trovando difficoltà a reperire sul mercato lavoratori disponibili a investire la loro professionalità in un lavoro usurante, non sempre adeguatamente retribuito, con carichi di lavoro non sempre equilibrati e coerenti con le disposizioni di sicurezza vigenti.
La modalità di raccolta scelta a livello regionale (quasi dappertutto porta a porta) non rappresenta più la soluzione più idonea, in questo particolare momento storico, alla risoluzione delle problematiche della raccolta dei rifiuti; le recenti innovazioni tecnologiche in mezzi ed impianti e una acquisita sensibilità dei cittadini ad una efficiente raccolta differenziata, auspicherebbero che questa modalità di raccolta invasiva per la salute dei lavoratori venga al più presto accantonata. Ricerche oramai sull’impatto biomeccanico della raccolta rifiuti sull’apparato muscoloscheletrico dei lavoratori, hanno certificato che il porta a porta impegna un quantitativo di risorse umane rilevante e rappresenta sicuramente una attività lavorativa usurante – prosegue la Fit Cisl Marche – Da qui la crisi “delle vocazioni” e la necessità di procedere spediti a soluzioni di raccolta maggiormente meccanizzata. Tutto ciò presuppone un nuovo ed urgente posizionamento nella scelta della modalità di raccolta da parte di sindaci e comuni, attraverso una revisione profonda del Piano regionale dei rifiuti con conseguente messa a disposizione di risorse economiche consistenti. Gli stessi affidamenti “in itenere” che andrebbero reimpostati partendo da nuovi punti di riferimento. Si è già in ritardo, ma le difficoltà emergenti in varie aziende ci spingono a denunciare un fenomeno che nel breve termine diventerà ingestibile, potrebbe arrivare ad interrompere lo stesso servizio di raccolta dei rifiuti con grave pregiudizio per tutti i cittadini».
magari accettate anche gente che ha la terza media e non le superiori magari trovate qualche persona in più!
Forse e dico forse non è che bisogna pagarli meglio ma questo vale anche per altri lavori esempio in Germania per non parlare della Svizzera un’infermiere si porta a casa dai 2.500 euro in su con vitto e alloggio a prezzi favorevoli allora signori mettiamoci in testa che i lavoratori non sono mucche da mungere -irpef-addizionale regionale addizionale comunale e vai che andiamo alla grande.P.S idem per le pensioni.
Se è difficile trovare autisti per la raccolta dei rifiuti probabilmente è questione di retribuzione inadeguata, occorre un aumento per rendere appetibile tale professione, la soluzione non è quella di accantonare il porta a porta come da dichiarazione inizio articolo, piuttosto occorre una maggiore educazione civica che porti ad un aumento della raccolta differenziata, educazione che purtroppo manca a molti che non rispettano né i giorni di conferimento né il contenuto dei sacchetti dove c’è di tutto e che meritano una sanzione; fino a quando ci saranno questi incivili i contenitori intelligenti servono a poco perché usati da chi pratica già la differenziata secondo le regole, oltre al costo elevato.
Per aumentare la sensibilità e tendere ad aumentare la differenziata occorre coinvolgere anche gli studenti sin dalle elementari.
La raccolta porta a porta fatela fare in due e non ad una persona sola che quante centinaia di volte deve salire poi scendere, prendere il sacchetto, buttarlo su, risalire e via così per ore. Altro che usurante e un attacco mirato al sistema muscoloscheletrico per farlo cedere il più presto possibile. Un lavoro così veramente ci sarebbe dire che non ha prezzo e che comunque non fattibile a lungo. Mettete un’altra psicologa se c’è qualche parente da sistemare alla Cosmari mentre per fare l’operatore ecologico, trent’anni di galera in mezzo al Sahara a chi ha tirato fuori questa definizione, bisogna fare un esame universitario. Nella foto vediamo come viene effettuata la raccolta, in due e in posizione per diminuire lo sforzo. Ma guardate quelli che vanno nei paesi da soli.