“Il bello di Unicam” va in archivio:
«valorizziamo atenei e centri di ricerca»
CAMERINO - Soddisfatto il rettore Graziano Leoni: «Tanti spunti interessanti per un futuro più sostenibile»

L’ultima giornata della rassegna
Si è chiusa oggi la settima edizione de “Il Bello di Unicam” dedicata quest’anno al tema della gratitudine. La giornata conclusiva ha avuto come tematica specifica quella della sostenibilità e grazie alla presenza di illustri ospiti si è parlato di sostenibilità, economia circolare e nuovi materiali.
Presenti Alessio Malcevschi, delegato Rus dell’Università di Parma, che ha tenuto un intervento sull’importanza di un approccio transdisciplinare nell’insegnamento e nella comunicazione dell’Agenda 2030 dentro e fuori l’Università, Josè Maria Kenny dell’Università di Perugia che ha parlato di polimeri, compositi e nanocompositi biodegradabili come alternative all’inquinamento da microplastiche, Andrea Caneschi, direttore del Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali, che ha illustrato il consorzio quale strumento per valorizzare la ricerca accademica nel campo dei materiali, e Marco Falzetti, direttore di Apre, che ha tenuto un intervento sui materiali avanzati come fattore di sviluppo e competitività anche grazie ad una nuova visione delle istituzioni europee. Sono inoltre intervenuti anche i docenti Unicam Enrico Marcantoni, responsabile scientifico del laboratorio Marlic, che ha illustrato le opportunità della ricerca applicata per una innovazione sostenibile, Francesco Nobili, della sezione di Chimica che ha tenuto un intervento su batterie e sostenibilità ed il problema dei materiali, Simonetta Boria della sezione di matematica che ha illustrato i materiali compositi per l’automotive e l’equilibrio tra prestazioni e sostenibilità mentre Andrea Dall’Asta della Scuola di architettura e design è intervenuto su gomma e sicurezza sismica.

«Sono molto soddisfatto – ha affermato il rettore Graziano Leoni – per questa edizione de “Il bello di Unicam”, con la quale, grazie agli illustri ospiti che sono stati con noi, abbiamo voluto sottolineare quanto di positivo gli atenei e i centri di ricerca italiani stanno dando al nostro paese, oltre che fornire interessanti spunti di discussione e di riflessioni sulle strategie e lo sviluppi da intraprendere per un futuro sempre più sostenibile».
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