Ubriaca al volante,
invade la pista ciclabile
e si schianta contro uno chalet
VIDEO- Una ragazza di 24 anni è finita contro la recinzione del San Marco, sul lungomare nord a Civitanova. Abbattuta anche una colonnina di gas, danni per 5mila euro. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri, è risultata positiva all'etilometro

L’auto dopo l’incidente
Ubriaca al volante, invade la pista ciclabile e finisce contro uno chalet del lungomare nord. Incidente questa mattina all’alba attorno alle 4.30 a Civitanova. Una giovane donna di 24 anni, risultata positiva all’etilometro, ha perso il controllo della sua Lancia finendo contro la recinzione dello chalet San Marco e buttando giù anche la colonnina del gas per cui è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco.
La ragazza, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe entrata nella pista ciclabile all’altezza di Galileo e l’avrebbe percorsa verso nord fino al San Marco dove ha distrutto la recinzione e danneggiato pavimentazione, tubi del gas sottostanti e danneggiando anche alcuni ombrelloni e sdraio depositati nella struttura. Un danno che ammonta almeno a 5mila euro. Il titolare è stato chiamato dai carabinieri arrivati sul posto subito dopo l’impatto.
«Mi trovavo al mercato ittico per acquistare il pesce quando sono stato contattato dai carabinieri – racconta Tommaso Gaetani, il titolare – poco dopo sono arrivato sul posto. Era tutto distrutto, abbiamo impiegato tutta la giornata per sistemare e a pranzo abbiamo potuto lavorare solo a mezzo servizio causa assenza di gas. Entro stasera dovremmo ripristinare la situazione. I danni però sono importanti».
Transennata anche l’area per la fuga di gas dovuta alla rottura dei tubi. La giovane donna, sottoposta all’etilometro, è risultata positiva. Per lei il ritiro della patente.

Mah!
Ergastolo della patente e fine del discorso.A me quando vado a cena piace bere però poi o guida un’altro o se devo guidare io trovo un’albergo per andare a dormire e la mattina poi mi metto alla guida salvaguardo la mia vita e soprattutto quella del prossimo.
Pene severe in assoluto, al secondo richiamo patente a vita ritirata, a causa di questa irresponsabilità dopo un anno sono ancora in cura ed alcune cose non ritorneranno più come prima, miracolata, la macchina buttata via….
Una donna ubriaca fa più schifo di un maschio ubriaco. Pensano che ridursi a ciò è di avere raggiunto la parità dei diritti con i maschi?
Per come si sono svolti i fatti ci porta a dire che la guidatrice ubriaca di quell’auto era una potenziale assassina. E come tale doveva essere trattata… Altro che ritiro della patente.
Se le pene fossero severissime forse avremmo meno potenziali assassini in giro, tra ubriachi, spacciatori, violentatori e via elencando.
Purtroppo siamo buoni. Siamo tutti fratelli. Siamo democratici… E intanto la nave va verso l’autodistruzione.
Una ragazza che getta via la propria vita a questo livello, in tutti gli altri campi della sua vita come sarà stata? 24 anni per una ragazza dovrebbero essere già momento di grande responsabilità e maturità.
Paolo Passaretti
Concordo ed inoltre penso che Alla base c’è il fatto che lo stato ha rinunciato ad educare i suoi cittadini.
Zero valori zero obiettivi