«Ombrellone, sdraio e sedia job
non rendono una spiaggia accessibile»
CIVITANOVA - Massimo Lorusso, originario di Milano ma che trascorre da anni le vacanze in città, sollecita il sindaco a rendere davvero confortevole il soggiorno per i disabili: «Questo non è affatto un lido attrezzato, sembra piuttosto uno spot pubblicitario»

Lettera aperta di Massimo Lorusso, un disabile costretto sulla sedia a rotelle originario di Milano ma che trascorre da anni le vacanze a Civitanova. «Una sedia job, un ombrellone e una sdraio non rendono la spiaggia accessibile, e poi ci mette pure la bandiera viola. Caro sindaco gli standard per l’accessibilità sono altri».
Nonostante l’apprezzamento per la presenza delle nuove sdraio job anche sulla spiaggia libera (leggi l’articolo), Lorusso sollecita il primo cittadino a fare di più e rendere davvero confortevole il soggiorno per i disabili, non solo con operazioni di facciata: «Purtroppo quella non è una spiaggia attrezzata per disabili – afferma Lorusso – si vede soltanto un ombrellone e una sedia job adatti a una persona con disabilità, ma mancano sdraie, lettini e personale addetto, così come si usa fare in tutta Italia e non solo, quando si parla di vere spiagge attrezzate per persone con disabilità. Mi perdoni la franchezza, ma questa non è affatto una spiaggia attrezzata; sembra piuttosto uno spot pubblicitario. Non posso nascondere la mia profonda delusione per tutto ciò.
Inoltre, vorrei segnalare che anche viale Vittorio Veneto, che doveva essere asfaltata ormai da decenni, è ancora piena di buche e nulla è stato fatto nonostante le promesse precedenti. Oggi, nel mio primo giorno di vacanza a Civitanova mi sento costretto a esternarle la mia amarezza. Dovrò rimanere qui tutto il mese con mia moglie suoceri e altri amici, ma posso fare una promessa: purtroppo, non verrò più a fare le vacanze qui a Civitanova».
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Per completezza sarebbe bene che dicesse dovrà andrà. In tal modo l’inadempiente avrebbe un esempio da seguire.
Oramai si interessa solo di propaganda e distintivo. Credo abbia un sogno nel cassetto che solo i civitanovesi potranno però permettergli di esaudire.
Questo è quello che pensano le persone del nord di Civitanova e Macerata. Si credono grandi e belli ma alla fine c’è il nulla, solo fuffa. Però le feste e sagre quelle sempre sennò non se vive!