Con Gigliola Cinquetti ‘A volte si sogna’
La Domenica bestiale di Concato
fa cantare piazza della Libertà (Foto)
MACERATA - I due artisti ospiti della Controra di Musicultura si sono raccontati al loro pubblico con grande partecipazione e successo. Palazzo Buonaccorsi pieno per la presentazione del libro dell'artista di "Non ho l'età". Poi folla in piazza per il concerto

Il pubblico in piazza della Libertà per il concerto di Concato
di Marco Ribechi (foto Fabio Falcioni)
Cinquetti aveva l’età mentre Concato canta “Domenica bestiale” seduto tra il pubblico. E’ stato un martedì inaspettato quello offerto dalla Controra di Musicultura, la manifestazione musicale per le strade di Macerata che precede le serate finali allo Sferisterio. Ospiti, come già anticipato, due dei volti maggiormente noti del panorama musicale italiano, capaci di raccontarsi delicatamente e di intrattenere un rapporto intimo e diretto con il pubblico, forse ancora più sincero oggi in cui non viene più rincorso il successo, come ha spiegato anche Gigliola Cinquetti durante l’intervista di presentazione del suo libro autobiografico “A volte si sogna”.

Gigliola Cinquetti nel cortile di palazzo Buonaccorsi
Nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, gremito di ascoltatori, Ennio Cavalli ha svelato alcuni dei lati meno conosciuti della cantante che, da giovanissima, ha scritto una delle pagini indimenticabili della musica italiana incidendo “Non ho l’età”, un brano che però la rappresentava pochissimo. «Ma come non ho l’età – spiega Cinquetti in splendida forma – quando ho letto il testo per la prima volta ho pensato che era acqua fresca. Io volevo cantare di passione, avevo il sogno dell’amore e non mi sentivo nemmeno così innocente come l’immagine che mi era stata tagliata addosso voleva far credere».
L’anno era il ‘64, per la prima delle sue 12 partecipazioni a Sanremo, e serpeggiava già l’inizio della rivolta e delle contestazioni. «Mi sono innamorata soprattutto della melodia – continua l’artista – me la cantò l’autore Giancarlo Colonnello con la sua indimenticabile “r” moscia. La canzone appariva conformista e maschilista ma allo stesso tempo raccontava di una ragazza che diceva di no, cosa che poteva suonare molto antipatica a quei tempi». Ma nel libro viene raccontato molto di più dei Sanremo: «Ho voluto scrivere un vero e proprio romanzo in terza persona – spiega Cinquetti – parlo del percorso scolastico, delle amicizie, della famiglia, dei viaggi ma anche dell’Italia dell’epoca. L’ho pensato per un lettore che non sia per forza appassionato di musica ma più che altro interessato a conoscere una storia di vita». Seduto tra il pubblico e poi sul palco per l’intervista anche Mimmo Locasciulli, musicista prolifico e molto apprezzato, amico della Cinquetti con cui andò anche in tournée in Giappone.

La notte invece è di Fabio Concato capace di riempire la piazza e tutti gli spazi circostanti con un pubblico attento fino all’ultima nota. Dopo qualche problema di audio iniziale, dato anche dallo spazio aperto e dalle dimensioni di piazza della Libertà, il concerto di Concato è decollato, ricalcando la scaletta del tour che ha toccato vari teatri durante l’inverno. Ben 16 pezzi per celebrare anche i 40 anni dall’uscita di uno dei suoi brani più noti, “Fiore di maggio” altresì detta “Gabbiano di maggio”, come spiega scherzando lo stesso Concato. Già ospite lo scorso anno sul palco di Musicultura, Concato ha dato vita a un concerto di forte contatto con il pubblico, introducendo ogni canzone con l’esperienza di vita che l’ha portato a scriverla.
Tra i grandi successi, oltre appunto a Fiore di Maggio, anche Gigi, Ti ricordi ancora, Sexy tango e Rosalina. Durante “Domenica bestiale” il cantante scende anche tra il pubblico, si siede tra le file e addirittura passa il microfono al suo vicino che, senza la minima resistenza, lo prende e inizia a cantare a squarciagola al suo posto. Nella lista dei pezzi anche M’innamoravo davvero, presentata all’epoca con José Feliciano e lo scorso anno inserita nella colonna sonora del film campione di incassi “C’è ancora domani”. Circa due ore tra musica e racconti che hanno saputo coccolare e allietare la notte maceratese.

Oggi è la volta del concerto dei finalisti in piazza della Libertà alle 21, preceduto dall’intervista a Serena Grandi alle 18.45 a Palazzo Buonaccorsi e delle celebrazioni di Jimmy Fontana con l’inaugurazione della targa a lui intitolata (alle 18 nel loggiato di palazzo degli Studi) e a seguire con il racconto dell’artista ad opera del figlio Luigi Fontana, John Vignola e Massimiliano Stramaglia (18.30 Galleria Scipione).












Ezio Nannipieri
Nel 1964 di contestazione c’era ben poco, il tutto, compreso il fenomeno dei capelloni e dei ‘ figli dei fiori ‘, avvenne a ridosso del ’68.