«Una nostra candidata aggredita a parole
da un esponente dell’altra coalizione:
episodio gravissimo che preoccupa»
CINGOLI - Si infiamma il clima elettorale: una donna che fa parte della lista che sostiene Maccioni sarebbe stata pesantemente attaccata da un sostenitore della coalizione che candidata Vittori. Raffaele Consalvi: «E' successo in piazza e lei ha avuto anche una crisi di pianto». Lo sfidante del sindaco uscente: «Non pensavo si potesse arrivare a questi livelli»

I componenti della lista “Per Cingoli” con Alessandro Maccioni sindaco
Si infiamma il clima elettorale a Cingoli, volano parole grosse in piazza. «Una nostra candidata aggredita verbalmente da un esponente dell’altra coalizione». E’ quanto denuncia la coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Alessandro Maccioni. I fatti, di cui in città si è iniziato a parlare ieri mattina, sono poi stati raccontati anche durante il comizio di ieri sera del candidato sindaco a Villa Torre. Tutto si sarebbe svolto sempre ieri in mattina in piazza, dopo il tradizionale sorteggio su chi avrebbe dovuto parlare per primo nel comizio di chiusura della campagna elettorale che si terrà al cineteatro Farnese. Da una parte appunto Maccioni (sostenuto da uno schieramento che va dal Pd a una parte di FdI con la lista Per Cingoli) e dall’altra Michele Vittori, primo cittadino uscente e delfino dell’assessore regionale alla sanità della Lega Filippo Saltamartini (candidato in lista) sostenuto da Centro Destra Civico.
Così ieri mattina in piazza si sono ritrovati i due candidati consiglieri che per le rispettive coalizioni avevano partecipato al sorteggio. Uno di loro era Raffaele Consalvi (che sostiene Maccioni): «C’è stato un battibecco tra una candidata nostra e un esponente non candidato dell’altra coalizione – racconta – Si è cominciato con le battute e poi questo signore ha alzato un po’ i toni offendendo la nostra candidata, che ha provato a ribattere, ma poi ha avuto una crisi di pianto e quando stava per degenerare siamo andati via ed è finita lì. Questo signore l’ha offesa rispetto all’attività amministrativa che lei aveva svolto come assessore. Dispiace, perché una scena simile in campagna elettorale non dovrebbe succedere, mai comunque nei confronti di una donna. E poi non è ammissibile andare a rivangare con toni, modi e piglio aggressivi fatti avvenuti anni e anni fa. Inutile che si inaugurano panchine rosse e se poi persone che hanno avuto anche incarichi istituzionali si comportano così».
«Un bruttissimo episodio – commenta il candidato sindaco Maccioni interpellato per un commento – In una campagna elettorale in un comune come Cingoli non pensavo si potesse arrivare a questi livelli. Capisco gli attacchi alla mia persona, il carcare di sminuire la mia professionalità, però questa violenza verbale così forte nei confronti di una donna sempre impegnata nel sociale, da parte di un signore che accompagna il candidato sindaco Vittori, nonché la sua lista, è un episodio gravissimo. A me ha colpito a tal punto che ho dovuto cambiare scaletta degli interventi nell’incontro con i cittadini di ieri sera, ho dato risalto e raccontato questo episodio. Non esiste che in un paese civile si arrivi a questo, dobbiamo dare l’esempio, sono esterrefatto e preoccupato. E comunque questo dimostra la bontà della nostra lista e della mia candidatura, perché io ho messo al primo posto pacificazione di questo paese. Quando mi hanno chiesto quale sarà la prima cosa che farò se dovessi essere letto, ho proposto foto con tutte e due le liste, in cui tutti i partecipanti si prendano per mano. Bisogna ripartire con rapporti civili, cordiali ed educati».
(redazione CM)
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