«Sterpaglie a rischio incendi,
animali selvatici vicino alle case:
intervenire nella tenuta Casalis Douhet»
POTENZA PICENA - Un residente ha sollecitato l'azione delle istituzioni pubbliche per l'igiene della vigna di proprietà della regione Campania al momento in stato di abbandono in attesa dell'assegnazione di una nuova gestione

La vigna della tenuta Casalis Douhet
«Sterpaglie alte e vegetazione in abbandono, un pericolo in vista dell’estate e di possibili incendi per le abitazioni limitrofe». L’allarme arriva da un residente della zona vicina alla tenuta Casalis Douhet a Potenza Picena, una vigna con beni appartenuti alla regione Campania, e attualmente in abbandono dopo la liquidazione della società che la gestiva, la Sauie.
Una situazione conosciuta nel comune di Potenza Picena tanto che anche l’amministrazione si era interessata chiedendo alla regione Campania di provvedere alla manutenzione di quegli spazi che confinano con una zona abitata di contrada Montecoriolano.
La lettera risale allo scorso ottobre e nel mese di novembre la regione Campania aveva emesso un bando per la gestione e l’affidamento in sub concessione.
Ma nel frattempo la situazione per chi risiede lì si è fatta preoccupante tanto che un residente, Gino Riccardo Navarra, ha inviato una segnalazione a tutti gli enti coinvolti per denunciare la grave situazione igienico sanitaria: «tutta la vigna versa in un gravissimo e preoccupante stato di abbandono – scrive – in particolare, la nostra abitazione si trova proprio in mezzo a questa vigna e ai campi.
Il precedente gestore pare abbia smesso l’attività di vigneto, ma non può, in nessun modo, esimersi dal mantenere in uno stato consono, idoneo e pulito i loro campi. Faccio presente che risulta tagliata solo una stretta fascia di sterpaglie lato strada ma non anche all’interno dei campi dove, fra il vigneto, si sta sviluppando una pericolosa foresta di sterpaglie ed alte piante spontanee che stanno assumendo dimensioni importanti. Abbiamo anche notato un aumento di insetti, topi, serpenti e animali selvatici, dovuti appunto al totale abbandono dei campi dove insiste tutto il vigneto».

