Reddito di libertà, educazione a scuola
e più asili: le proposte per l’Europa
«La parità di genere ha bisogno di tutti»
IL VIDEO - I diversi punti di vista emersi durante il confronto tra candidati e candidate alle prossime europee. A fare la sintesi è stata la Consigliera di parità Deborah Pantana: «Ascoltiamo tutte le sensibilità e affrontiamo il quotidiano delle difficoltà delle donne, anche quando fanno politica»
di Gabriele Censi
Ha raggiunto lo scopo il confronto elettorale promosso dalla consigliera di parità della provincia di Macerata Deborah Pantana: mettere allo stesso tavolo rappresentanti delle liste che concorrono alle prossime elezioni europee dell’otto e nove giugno con uno sguardo locale e al femminile.

L’intervento della Consigliera di parità Deborah Pantana
L’invito esteso a candidati e candidate della circoscrizione Italia Centrale di cui fanno parte oltre alle Marche anche il Lazio, L’Umbria e la Toscana ha raccolto nove adesioni in rappresentanza di quasi tutti i partiti.
Presenti Carlo Ciccioli di Fratelli d’Italia, psichiatra, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio regionale delle Marche, Germano Craia di Azione, imprenditore fermano, Anna Menghi, consigliera regionale della Lega, Alessia Morani, già deputata del Partito Democratico e sottosegretario sviluppo economico, Alessandra Mussolini, europarlamentare uscente di Forza Italia, Sergio Pirozzi ex sindaco di Amatrice e consigliere regionale del Lazio candidato per il Fronte della Libertà, Agnese Santarelli, capogruppo di Jesi in Comune, per Alleanza Verdi Sinistra, Gerardo Stefanelli per la lista Stati Uniti d’Europa, presidente della Provincia di Latina e sindaco di Minturno. Un grave impedimento dell’ultima ora ha determinato invece l’assenza di Mirella Emiliozzi deputata civitanovese del M5Stelle nella scorsa legislatura. In diretta dal ParcoHotel di Pollenza in presenza o in collegamento da remoto il confronto trasmesso da Cronache Maceratesi e moderato da Alessandra Pierini è stato pacato pur palesando le diverse idee di Europa che tutti però vogliono più vicina.

Le componenti del comitato di pari opportunità ha assistito al confronto
Le domande poste dalla nostra giornalista hanno affrontato i temi della violenza sulle donne, le migrazioni, il patto di stabilità, l’agricoltura e le concessioni balneari. Deborah Pantana ha ricordato che sono temi discussi quotidianamente al tavolo del comitato provinciale: «Lo facciamo con questa pluralità, ascoltiamo tutte le sensibilità e affrontiamo il quotidiano delle difficoltà delle donne, anche quando fanno politica. Viviamo in un territorio difficile. Abbiamo bisogno di tutti».

Carlo Ciccioli
Pantana conclude con un appello alla partecipazione per il voto di giugno, un voto che ha sempre lasciato le Marche senza rappresentanti per il gap di elettori in confronto a centri più popolosi come la capitale o Firenze nella stessa circoscrizione. Il tema principale richiamato in apertura di confronto è stato quello delle disparità di genere.

Germano Craia
«C’è una differenza culturale da colmare tra noi e il Nord Europa, anche le disparità di trattamento economico nascono da retaggi culturali da superare» è il parere di Germano Craia. Anna Menghi ha ricordato il reddito di libertà che ha visto la convergenza di maggioranza e opposizione in consiglio regionale: «Ho subito in prima persona anche con violenze verbali l’essere donna e disabile, ma noi nelle Marche abbiamo modelli di reti del privato sociale che in tempi di scarsità di risorse sono un vero aiuto per le donne» . Alessia Morani è tornata sugli interventi legislativi contro il femminicidio, come i braccialetti elettronici come strumento di prevenzione:

Anna Menghi
«Serve poi introdurre nelle scuole l’educazione sentimentale e sessuale per contrastare modelli fuorvianti». Alessandra Mussolini pone l’accento sulla disparità economica: «Bisogna mettere mano al portafoglio, anche in un processo per stupro la vittima si trova in inferiorità rispetto ai mezzi di difesa». Sergio Pirozzi chiede che siano le regioni a investire sugli asili nido: «Oggi le donne devono scegliere se fare figli o lavorare creando frustrazione».

Alessandra Mussolini
Agnese Santarelli restituisce invece un ruolo centrale all’Europa sul tema: «Un’Europa che dia il pieno diritto all’autodeterminazione della donna sul proprio corpo». Anche per Gerardo Stefanelli è importante l’integrazione tra pubblico e privato per la prevenzione: «Che passa tra politiche di indirizzo europee e politiche gestionali delle singole regioni». Carlo Ciccioli dà una risposta di tipo educativo: «Non siamo più educati alla tolleranza e alla riflessione, si agisce d’impeto e l’anello debole è la donna».

Sergio Pirozzi
Poi il dibattito sugli altri temi ha evidenziato le difficoltà a fare fronte comune in difesa dell’Italia nel contesto europeo. Patto di stabilità avversato da tutti seppure con distinguo sull’operato dei nostri rappresentanti che lo hanno negoziato. Migrazioni, fenomeno complesso e che non ha soluzioni nelle politiche dei singoli stati, evocato il piano Mattei e le mani di Cina e Russia sulle risorse africane. L’orgoglio per le nostre produzioni alimentari e per la bellezza delle nostre spiagge emerge sugli altri temi delle proteste dei trattori e della Bolkenstein. Un confronto pubblico da riascoltare (disponibile sul nostro canale Youtube) per farsi un’idea sulla proposta politica in vista delle prossime elezioni, perché l’Europa è sempre più vicina.

I collegamenti da remoto



Il tavolo del confronto, alcuni candidati e candidate hanno partecipato da remoto
Uso questo spazio per ringraziare tutte le candidate e tutti ii candidati per la loro partecipazione, grazie ad Alessandra Pierini che è riuscita insieme alla regia ed a Cronache Maceratesi, a permettere a centinaia e centinaia di persone che si sono collegate con noi, di poter vedere e sentire una pluralità di interventi, confrontandosi insieme, su temi che ci toccano quotidianamente..non è stato facile avere questo momento chiarificatore … ma tutte e tutti insieme ci siamo riusciti…la comunicazione è importante , imparare ad essere chiari a sapersi esprimere con le parole giuste ci dà” la possibilità di poter scegliere e votare in modo consapevole.. Mi auguro di rivederli tutti eletti..Buon lavoro a tutte e tutti .
Credo che se non iniziate ad ascoltare le problematiche legate allo spaccio e al consumo di cocaina in quartieri apparentemente tranquilli, ma che così non sono, sarà difficile prendere molti voti. Se non non si iniziano a usare i Test Tossicologici alla guida anche di giorno, soprattutto dove vengono segnalati ripetutamente episodi di fumo di cocaina che, oltre a essere “cessioni”, impediscono di vivere in maniera libera la propria abitazione, sarà durissima prendere molti voti.
Un’organizzazione internazionale incompatibile con la vita detta “unione europea”, che niente altro è se non la riproposizione dell’unione sovietica attraverso lo strumento dei trattati.
Un’organo che nulla conta, con spese di funzionamento enormi per due sedi inutili in cui il parlatoio opera.
Una manica di incompetenti che aspira ad una poltrona lautamente remunerata.
Una popolazione composta da inconsapevoli che ancora votano per una intera classe dirigente di traditori della nostra Patria (che nascondono sia i burocrati, di cui nessuno parla ma che hanno un enorme potere sulle nostre vite, sia i potentati internazionali che pretendono di dirigere le sorti dell’umanità) e da consapevoli che hanno compreso perfettamente che occorre un nuovo referendum monarchia-repubblica (tanto quello precedente non fu mai dichiarato valido dalla Corte di Cassazione) ed elezioni per una nuova assemblea costituente.
Oggi più che mai: «… il Piave mormorò: non passa lo straniero!»
https://www.youtube.com/watch?v=mXzeQqBy_Z4