Gemellaggio nel segno dell’arte
tra San Severino e Mestre
LE MOSTRE sono state ospitate nelle due città e ora le opere andranno alla Fiera internazionale dell’arte di Bergamo

Dopo San Severino e Mestre, ora anche Bergamo si unisce al gemellaggio nel segno dell’arte che ha già legato la realtà settempedana a quella lagunare con il doppio evento espositivo “San Severino Marche incontra Mestre” prima, ospitato nell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, e con “Mestre incontra San Severino”, mostra accolta alla Provvederia, sede dell’associazione Trasparenze, nella città veneta appena qualche settimana fa. L’amministrazione locale della città di Donizzetti ha infatti chiesto tele e sculture esposte a Mestre per la Fiera internazionale dell’arte in programma per gennaio 2025.
A firmare lo scambio, ancora una volta, la regia di Annì Lazzari, artista, figlia d’arte e regista di moda, presidente dell’associazione culturale “Trasparenze” che ricorda: «Questo gemellaggio artistico per Mestre e per noi vuole essere un’apertura con altre realtà italiane. La nostra associazione culturale “Trasparenze” promuove l’arte in tutte le sue forme. E in questa occasione abbiamo dato la possibilità a due città, Mestre e San Severino Marche, di scoprire i rispettivi artisti contemporanei. Questo sfruttando l’arte come linguaggio universale».
Grazie al lavoro della vicesindaca e assessora alla Cultura Vanna Bianconi, l’avvio del gemellaggio con la doppia esposizione in città e a Mestre ha permesso a tanti settempedani di prendere parte a una visitatissima collettiva che ha portato alla ribalta le opere di Lorenzo Bartolucci, Leonardo Corneli, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi, Shura Oyarce Yuzeli, Gianfranco Pizzi, Fabrizio Savi e Carlo Gatti Venturini.