Centro studi storici maceratesi,
Meriggi confermato presidente
«Il prossimo convegno sull’architetto Floriani»
MACERATA - L'associazione ha rinnovato anche il direttivo: ecco i componenti. Alessandra Sfrappini vice-presidente, Sabrina Lisi segretaria e Ivano Palmucci tesoriere

Alberto Meriggi
Il professor Alberto Meriggi è stato confermato presidente del Centro studi storici maceratesi. Nella riunione dell’assemblea dei soci ad aprile nella Biblioteca Statale di Macerata, è stato eletto il nuovo consiglio direttivo in base al nuovo Statuto riformato secondo le disposizioni della nuova legge sulle Associazioni del Terzo Settore (Runts). Nella successiva riunione del 10 maggio il direttivo ha riconfermato presidente e ha poi nominato Alessandra Sfrappini, già direttrice della Biblioteca Mozzi-Borgetti, vice-presidente, la professoressa Sabrina Lisi segretaria e Ivano Palmucci tesoriere. Fanno parte del direttivo anche la professoressa Mariella Troscè, l’avvocato Giuseppe De Rosa, l’avvocato Bruno Pettinari, Giancarlo Cartechini, Massimo Lanzavecchia, Filippo Coppari Pieristè e Nazareno Toso.
Alberto Meriggi, socio del Centro Studi fin dal 1973, è presidente dal 2017, anno in cui successe al professor Pio Cartechini, cofondatore del Centro Studi e presidente per 52 anni. Meriggi è stato professore di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Urbino, docente a contratto presso l’Università di Macerata e Visiting Professor presso l’Università ungherese di Szeged dove ha tenuto corsi di Storia medievale europea. Risiede a Treia, città nella quale si è distinto per la promozione di numerose iniziative culturali e la pubblicazione di libri e articoli riguardanti la storia locale.

Alessandra Sfrappini
Per l’impegno nella ricerca storica ha vinto il Premio nazionale della cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri. E’ cittadino onorario dei Comuni di Appignano e di Anticoli Corrado. Ha al suo attivo la pubblicazione di numerosi libri, nonché saggi e articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali. Durante gli anni della presidenza del professor Meriggi il Consiglio direttivo del Centro studi ha promosso e realizzato il ritorno dei convegni annuali in alcuni Comuni della provincia in cui l’associazione in passato non era stata presente, come Appignano, Montecassiano e Montecosaro, senza abbandonare la tradizionale sede dell’Abbadia di Fiastra.
Dal 2017, oltre agli otto convegni annuali, sono state realizzate molte iniziative culturali legate alla storia, come conferenze, presentazioni di libri, giornate di studio ed altro, sia a Macerata che in alcuni Comuni della provincia. In tali iniziative sono stati presentati diversi libri tra cui quello di Donatella Fioretti sulla maceratese Elisabetta Bruti Liberati che nell’Ottocento fece un viaggio da Macerata a Londra, quello di Mariella Troscè, Silvano Iommi e Gianfranco Pasquali, sulle Fonti, Fontane e Lavatoi nel Comune di Macerata, e diversi altri.

Ivano Palmucci
Tra le giornate di studio organizzate meritano di essere ricordate quella tenuta a Recanati sulla Devozione e pietà popolare, quella organizzata a Macerata per ricordare il maceratese Giorgio Pagnanelli, primo italiano funzionario dell’Onu, nonché quella organizzata a Morrovalle per ricordare Giuseppe Tirelli, prefetto di Macerata e uomo del Risorgimento. Tra i personaggi ricordati con ricerche, giornate di studio, conferenze e pubblicazioni vanno annoverati Sigismondo Bandini, Dante Cecchi, Pio Cartechini, Aldo Adversi ed altri. Durante gli anni della pandemia Covid l’attività del Centro Studi non si è fermata, sono stati regolarmente organizzati i convegni annuali e alcuni altri eventi ed è stata presa una importante iniziativa a favore della Croce Rossa di Macerata per far fronte alle nuove necessità richieste dalla pandemia, mettendo a disposizione, con libera offerta, i volumi in esubero della collana “Studi Maceratesi”. La somma di denaro raccolta è stata interamente devoluta alla Croce Rossa. Sempre durante la pandemia, non potendo organizzare eventi in presenza, il Centro Studi ha portato un po’ di storia nelle case del Maceratese e della regione, realizzando più di trenta video contenenti pillole di storia locale trasmessi settimanalmente dall’emittente Emmetv di Macerata. L’associazione, dopo la pandemia ha ripreso a svolgere regolarmente la sua attività e già quest’anno, lo scorso aprile, ha organizzato nella Biblioteca Statale di Macerata una interessante conferenza tenuta da Antonio Volpini sulle stazioni di posta lungo la Via Lauretana, con una mostra di oggetti e documenti della collezione dell’autore, riguardanti i viaggi dal XV secolo al Novecento.

Sabrina Lisi
Tra gli impegni prossimi del Centro Studi Storici Maceratesi il nuovo Consiglio direttivo ha inserito in programma una giornata di studio che si terrà a Macerata nella settimana dei festeggiamenti del patrono San Giuliano, per ricordare la figura e l’opera dell’architetto militare maceratese Pietro Paolo Floriani il quale, tra l’altro, ha molto operato a Malta, dove si trova anche una parrocchia dedicata a San Giuliano. Nel corso dell’anno verrà organizzato un evento per presentare il lavoro di digitalizzazione di tutti i 58 volumi della collana del Centro Studi e dei suoi quaderni, operazione realizzata grazie ad iniziativa e volontà della Fondazione Carima. Nei giorni 16 e 17 novembre si terrà presso l’Abbadia di Fiastra il tradizionale convegno annuale sul tema “Viaggi nelle Marche e dalle Marche. Itinerari di fede, di cultura e di conoscenza”, con la presenza di 18 relatori. Nel sito internet del Centro Studi Storici Maceratesi, in continuo aggiornamento, sono presenti indicazioni sui contatti, su tutti i volumi pubblicati e sulle iniziative svolte e in programma.

Uno degli incontri organizzati dal Centro Studi Maceratesi
Studiosi molto impegnati nelle ricerche, ma anche nella divulgazione dei risultati raggiunti.