«Sei giorni al Pronto soccorso
senza assistenza per mia madre di 96 anni:
l’ho portata in una camera a pagamento»

CIVITANOVA - Bartolomeo Stizza ha presentato denuncia ai carabinieri. La replica della direttrice sanitaria dell'Ast Daniela Corsi

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L’ospedale di Civitanova

di Laura Boccanera

«Mia madre a 96 anni e invalida al 100% lasciata per 6 giorni al pronto soccorso e senza assistenza nonostante ci fosse stata concessa». Ha presentato una denuncia ai carabinieri della Compagnia di Civitanova Bartolomeo Stizza, figlio di  Caterina Bracalente, un’anziana ricoverata al pronto soccorso per alcune complicanze sanitarie. Nella denuncia si fa riferimento al mancato diritto di cura e assistenza: «Mia madre è invalida al 100% ai sensi della legge 104 – spiega Stizza – ha diritto all’accompagnamento ed è incapace di compiere in maniera autonoma qualsiasi attività. Nonostante questo però è stata fatta stazionare per 6 giorni al pronto soccorso senza essere trasferita in reparto. Mia mamma è entrata al Pronto soccorso il primo maggio e visto il prolungarsi della permanenza ho ripetutamente chiesto al personale medico e paramedico di poter consentire l’accesso di una persona per badare a lei. Nonostante dinieghi e rimandi domenica mattina mi è stato rilasciato il permesso per 48 ore, ma il lunedì mattina mia figlia che sostituiva la badante è stata allontanata in malo modo nonostante quel permesso di 48 ore fosse ancora valido e gli è stato strappato. E’ stato di fatto impedito a mia madre di ricevere cure e dopo 6 giorni al pronto soccorso l’ho trasferita in una camera a pagamento a Villa Pini».

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Daniela Corsi direttrice sanitaria Ast Macerata

Dall’Azienda sanitaria replica alla vicenda Daniela Corsi: «La signora è stata sottoposta a tutte le indagini radiologiche e agli esami necessari a individuare il quadro clinico – riferisce la direttrice sanitaria – Al Pronto soccorso ci sono regole differenti dai reparti perché non è possibile accogliere i familiari di tutti, ci sarebbe il caos pertanto vengono consentiti solo in situazioni legate a incapacità di intendere e di volere, aggressività del paziente o Alzheimer. La signora era tranquilla e c’era il personale infermieristico per l’assistenza. Siamo noi i primi a richiedere assistenza quando è necessaria. Per quanto riguarda il permesso strappato entrerò nel merito della questione dopo opportune verifiche». E sulla permanenza all’interno del Pronto soccorso senza il ricovero in reparto Corsi aggiunge: «Non abbiamo abbastanza posti letto, non possiamo mandare via pazienti. Villa Pini ci fornisce almeno 2 o 3 posti letto al giorno».


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