Intrappolato sotto il quad per mezz’ora:
«Rischiavo di perdere le gambe,
sono vivo grazie ai soccorritori»
PIEVE TORINA - L'avvocato romano Lorenzo Mosca, il conducente del mezzo che si è ribaltato venerdì a Capodacqua: «Ho avuto davvero paura, il carburante mi ha bagnato e provocato ustioni su tutta la gamba»

Lorenzo Mosca
di Leonardo Giorgi
Bloccato sotto il mezzo con le gambe incastrate e la benzina che lo bagnava nelle ore più calde di una giornata di fine agosto: «Rischiavo di perdere le gambe per il trauma da schiacciamento e per fortuna me la sono cavata solo con tre costole rotte». A parlare è Lorenzo Mosca, l’uomo rimasto ferito venerdì scorso (leggi l’articolo) nel ribaltamento del quad lungo una strada di campagna della frazione Capodacqua di Pieve Torina. È lui a raccontare alla redazione di Cronache Maceratesi quanto accaduto e, soprattutto, ringraziare i soccorritori.

Le gambe incastrate sotto al quad
Mosca è un avvocato di Roma, ma con radici saldamente piantate in queste zone: «Sono molto legato al territorio. Mio padre era di Visso e mio nonno anche». Sulle cause dell’incidente, avvenuto poco prima delle 13 di venerdì, non riesce a darsi una spiegazione: «Sul perché sia caduto resta per me inspiegabile».

I momenti più drammatici sono stati quelli trascorsi sotto il mezzo, in attesa dei soccorsi. «Quando ero intrappolato sotto al quad e perdeva benzina ho avuto davvero paura – racconta – sono riuscito a spegnerlo soffocando le marmitte, ma la benzina mi ha provocato ustioni su tutte le gamba. Mi ha bagnato per oltre mezz’ora e quindi la carne si è cotta».

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Visso e Camerino, che hanno estratto l’uomo da sotto il mezzo affidandolo poi alle cure del personale sanitario del 118; per la dinamica è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che lo ha trasportato all’ospedale Torrette di Ancona. I vigili del fuoco hanno quindi messo in sicurezza il quad, mentre per i rilievi del caso sono arrivati i carabinieri forestali.
Per i soccorritori Mosca ha soltanto parole di gratitudine: «Sono stati tutti fenomenali. Impeccabili, umani e professionali». Un ringraziamento che ha voluto rendere concreto: «Sono andato di persona a portare due torte per colazione sia ai vigili del fuoco che alla Croce rossa di Visso. Davvero fantastici tutti. Sono vivo e ho le gambe grazie a loro. Sono andato per pura e anonima gratitudine. Mi sono presentato e li ho ringraziati, tutto qui».