Donna incinta di 3 mesi
picchiata dal marito
MONTE SAN GIUSTO - La donna ha chiesto aiuto ed è stata portata al pronto soccorso di Civitanova. Il marito è stato denunciato dai carabinieri

di Laura Boccanera
Picchiata nonostante fosse incinta al terzo mese di gravidanza, il marito è stato denunciato. L’allarme è scattato questa notte quando la donna, straniera, ha chiamato il 118 dopo le percosse subite temendo per il piccolo che portava in grembo.
La donna, che sui 40 anni ed è alla sua prima gravidanza, è stata condotta al pronto soccorso di Civitanova ed è scattato subito il “codice rosso”, iter che rafforza la tutela di protezione delle donne vittime di maltrattamenti.
Ai carabinieri della Compagnia di Civitanova, diretta dal capitano Angelo Chiantese, la donna ha raccontato che i soprusi andavano avanti da diverso tempo e che quello di ieri non era che l’ultimo episodio. Insieme al marito vive a Monte San Giusto. Per lui è scattata immediatamente la denuncia per maltrattamenti e lesioni aggravate. Lei al momento è ricoverata all’ospedale di Civitanova per accertamenti diagnostici. Alle dimissioni verrà presa in carico da una struttura protetta.
Ricordando le famose 5 W del giornalismo ( chi, come, dove, quando è perché} chiedo che informazione sia questa vostra. Perché non precisare la nazionalità del marito? Questi comportamenti, non solo vostri, fanno torto a chi vuole essere informato seriamente, altrimenti, tanto vale rinunciare. E questo vale anche per i soggetti italiani.
Come ha scritto Mauro Tombesi: qual è la nazionalità del marito?
Capisco la tentazione del razzismo strisciante, ma potrebbero essere benissimo una coppia di italiani perché no?
Ma che commenti! Poveri noi!
Ogni volta che viene commesso un reato i sociologi, laureati all’universitá della vita, chiedono la nazionalitá del reo, anzi presunto perché tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva.
I sociologi in questione dovrebbero sapere che i reati non sono connessi all’etnia, come dovrebbero conoscere la vicenda di quel compaesano che qualche anno fa ridusse la moglie in fin di vita e la lasciò in un cassonetto della spazzatura. E così anche Montanello assurse alle cronache e chissá se qualcuno si chiese: ma era italiano?
“Nonostante fosse incinta”. Se invece non fosse stata incinta poteva essere picchiata?
Ennio Flaviano diceva che c’erano degli antifascisti fascisti, e vedo che qui, dai commenti, ci sono antirazzisti larvatamente razzisti. Se si parla di doverosa informazione, a meno di voler fare processi alle intenzioni, non è la nazionalità a fare di una persona un delinquente: e non sarebbe stato allora necessario precisarlo per la donna picchiata. Mentre in caso di reato compiuto da stranieri, e non vale certo solo per Cronache, mi aspetterei di leggere se questi sono in regola coi documenti per stare in Italia, permessi di soggiorno, se hanno un lavoro ecc. visto che poi, e anche il caso in questione lo prova, sarà la collettività a doversi fare carico della donna e del nascituro.