Cambi parla di Europa a Civitanova
L'APPUNTAMENTO con il giornalista, ospite della rassegna ideata da Vince Civitanova, in programma venerdì 19 aprile alle 17,30 nella sala consiliare

Carlo Cambi
Carlo Cambi a Civitanova per la rassegna culturale di Vince Civitanova. Dopo aver ospitato Giuseppe Parlato con un viaggio nel mondo della satira politica, venerdì 19 aprile alle 17.30, nella sala consiliare del comune arriva il giornalista ed esperto di enogastronomia Carlo Cambi con una conferenza pubblica dal titolo “l’Europa possibile: dalle follie green al protagonismo delle nazioni”.
«A 40 giorni dalle elezioni europee – dice Cambi – è giusto cominciare a capire per cosa si vota e quale è la posta in gioco. Siamo consapevoli che l’Europa incide nelle nostre vite più della legislazione nazionale, sappiamo esattamente quali sono i costi del funzionamento dell’Europa che incidono sulle nostre tasche, abbiamo consapevolezza di vantaggi e degli svantaggi che ci sono nel partecipare all’Unione Europea. Partiamo dunque da questa disamina per cercare di orientare il voto non verso un partito o l’altro, ma verso la consapevolezza della fondamentale attenzione che noi dobbiamo porre ai problemi europei».
Al convegno interverranno anche Fausto Troiani e Roberta Belletti. «Sarà un incontro molto interessante e occasione per ritrovarsi insieme – dice il presidente di Vince Civitanova Alessandro d’Urso – Abbiamo scelto la cultura per rafforzare la nostra presenza nel territorio e per far conoscere a più gente possibile chi siamo, i nostri progetti e le nostre idee. Stiamo riscontrando un buon successo di pubblico e questo funge da ulteriore stimolo ad andare avanti». D’Urso ricorda «le riunioni presso la sede, in via Cairoli, tutti i lunedì sera, il tesseramento, ancora in corso, che ha superato le 260 adesioni, il lancio di una nuova chat per tutti i tesserati “Vince Civitanova informa” dove veicoliamo informazioni dell’attività amministrativa, ma anche altre info legate al mondo del lavoro, della cultura e del sociale. Siamo una squadra in continuo movimento – conclude – animata da impegno, volontà e passione nel nome di quella politica che mette la sua città e la sua gente al primo posto». L’ingresso, all’incontro di venerdì, è gratuito.
Il presidente del consiglio, l’assessora al bilancio,e gli altri che gironzolano nel comune, in sala giunta e tenendosi accuratamente lontani dai consigli comunali che è meglio non fanno visto che ultimamente li hanno trasformati in agenzie immobiliari scatenando l’ira di quei pochi civitanovesi che li conoscono meglio di loro e non hanno bisogno di saperne progetti, chi sono, e trallallero vari. Bene che Cambi vien per parlare di problemi internazionali o altro e non per assistere alla trasformazione di aspiranti filosofi con una cena da cento euro. Molto apprezzato Cambi per i suoi articoli su CM riguardanti Macerata e come dice il Sig. Tiburtini sbaglia interlocutori. E poi sempre sta cultura! Ma che cosa hanno da dire i suddetti nominati a cui come non aggiungere il rammaricante ristrutturatore dei cessi allo stadio già premiato come genio del marciapiede storto o quando con solerzia dimenticandosi della barriera architettonica da superare lasciava però il disegno abbastanza tempo perché il suo genio non sfuggisse all’occhio dell’osservatore anche meno attento. E non vuoi ricordare il nominato assessore all’ippica che ci strabatte i cosiddetti da mesi manco organizzasse il” Prix d’Amerique Legend Ciarapica”. A proposito quest’ultimo sta da qualche parte dove unico invitato in tutta Europa dà lezione con il Modello Civitanova: erbacce, monnezza,cinghiali e mercurio?
Troiani, Belletti, e gli altri che gironzolano nel comune, in sala giunta e tenendosi accuratamente lontani dai consigli comunali che è meglio non fanno visto che ultimamente li hanno trasformati in agenzie immobiliari scatenando l’ira di quei pochi civitanovesi che li conoscono meglio di loro e non hanno bisogno di saperne progetti, chi sono, e trallallero vari. Bene che Cambi vien per parlare di problemi internazionali o altro e non per assistere alla trasformazione di aspiranti filosofi con una cena da cento euro. Molto apprezzato Cambi per i suoi articoli su CM riguardanti Macerata e come dice il Sig. Tiburtini sbaglia interlocutori. E poi sempre sta cultura! Ma che cosa hanno da dire i suddetti nominati a cui come non aggiungere il rammaricante ristrutturatore dei cessi allo stadio già premiato come genio del marciapiede storto o quando con solerzia dimenticandosi della barriera architettonica da superare lasciava però il disegno abbastanza tempo perché il suo genio non sfuggisse all’occhio dell’osservatore anche meno attento. E non vuoi ricordare il nominato assessore all’ippica che ci strabatte i cosiddetti da mesi manco organizzasse il” Prix d’Amerique Legend Ciarapica”. A proposito quest’ultimo sta da qualche parte dove unico invitato in tutta Europa dà lezione con il Modello Civitanova: erbacce, monnezza,cinghiali e mercurio?
Dallo stimatissimo Carlo Cambi vorrei un consiglio: per chi dovrei votare alle prossime Europee?
Dico subito che non voterò per chi ha voluto l’aborto senza requiem. Ossia, il PD ed il resto della Sinistra, il Carlo Calenda e il Renzi.
Non voterò per la Meloni, che si è rimangiata le promesse elettorali per un posticino al caldo, che i Grandi (di che?) concedono ai “signor sì”. Non voterò per la Lega di Salvini, il tattico estivo che voluto perdere voti e che ci vuole mettere nei guai seri con un ponte con la Sicilia, che ha invece bisogno di altre opere.
Mi resta Forza Italia, anche se non ho mai sbavato per un Berlusconi, un uomo impaurito dalle sue amicizie discutibili.
Non mi rimane che chiedere consiglio – da cattolico neofita – a quelli di Comunione e Liberazione, con cui avevo contatti quaranta anni fa e al mio caro amico Nicola Bonaduce.