Un dono per Porto Recanati:
le reliquie di Papa Wojtyla
FEDE - Oggi sono state accolte con una funzione celebrata da padre Bruno Silvestrini, custode del Sacrario apostolico al Vaticano

La funzione di questa mattina
Le reliquie di Papa Wojtyla a Porto Recanati. Sono state accolte questa mattina nella chiesa del Preziosissimo sangue. Si tratta di una ampolla che contiene il sangue di san Giovanni Paolo II. Verrà posta sotto l’altare a Maria Ausiliatrice. La funzione è stata celebrata da padre Bruno Silvestrini, portorecanatese, che svolge il suo servizio in Vatican ormai da riversi anni e che attualmente ricopre il prestigioso ruolo di custode del Sacrario Apostolico.
In tanti erano presenti alla funzione di questa mattina a cui hanno partecipato anche il sindaco Andrea Michelini e il comandante dei carabinieri Vito De Giorgi. Nel corso dell’omelia padre Bruno ha raccontato diversi aneddoti sui suoi incontro con papa Wojtyla. Un pontefice che Porto Recanati sente vicino, ha ricordato Michelini. In particolare l’evento del 1995 a Montorso, con i giovani d’Europa che colorarono e animarono le vie di Porto Recanati e nel 2004 con i ragazzi dell’Azione cattolica. Porto Recanati, inoltre, è stata tra i primi comuni italiani ad intitolare una piazza a Giovanni Paolo II, un anno dopo la sua morte avvenuta il 2 aprile del 2005. Il sindaco ha ringraziato padre Bruno Silvestrini per il regalo che ha fatto alla città e perché «con la sua opera ci rende orgogliosi».


Bella notizia, ma preferirei una bella scogliera…
Ma a che serve?
Per i credenti come me, è un grande dono! Agli altri che disturbo può dare?
Per la signora Frapiccini. Io credo che la Chiesa dovrebbe abborrire il culto degli idoli, concentrandosi sulla ricerca del bene e quindi sulla lotta al male.