Degustazioni e master class:
la Vernaccia sarà protagonista
di “Pesaro Capitale della cultura”
SERRAPETRONA - L'annuncio del direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni, durante Tipicità: «Non possiamo portarla noi all’estero, non ne abbiamo una quantità tale. Dobbiamo portare la gente qui per far conoscere qual è il plus di questo prodotto»

La Vernaccia di Serrapetrona sarà protagonista di Pesaro Capitale della cultura 2024 con degustazioni e master class. L’annuncio in anteprima è arrivato ieri a Tipicità, L’obiettivo è far conoscere l’unicum mondiale della tripla fermentazione con cui viene prodotta la Vernaccia.
«Invadere l’estero con nove cantine in meno di 90 ettari e una produzione limitata sarebbe pressoché impossibile. È piuttosto il mondo che deve essere portato sul territorio facendogli conoscere un’espressione della cultura vinicola unica e non riproducibile altrove: la Vernaccia di Serrapetrona docg» è il messaggio di Andrea Amadei, storica voce di Decanter su Rai Radio 2, conduttore ieri a Tipicità di un talk show dal titolo “Serrapetrona, l’espressione del territorio”, focalizzato sulle due anime vinicole del borgo maceratese: la rinomata Docg e il Serrapetrona Doc.
Il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni, ha preso l’assist per annunciare master class e degustazioni nel cartellone di Pesaro Capitale della Cultura.

Il sindaco Silva Pinzi con Alberto Mazzoni
«Non dobbiamo andare a vendere Vernaccia di Serrapetrona Docg e Serrapetrona Doc negli Stati Uniti, non ne abbiamo una quantità tale, ma dobbiamo portare la gente a Serrapetrona perché solo così si può capire qual è il plus di questo prodotto» ha spiegato Mazzoni. Un appuntamento organizzato dal comune di Serrapetrona al quale ha preso parte anche il presidente dell’Ais Marche, Stefano Isidori e che è servito per lanciare Appassimenti Aperti, il tradizionale appuntamento novembrino con l’apertura delle cantine. «Un vino difficile da fare ma facile da amare – ha detto il sindaco di Serrapetrona, Silva Pinzi –. Il nome di Serrapetrona si intreccia con il suo vino in un territorio che ha peculiarità storiche e culturali tutte da scoprire, ci stiamo impegnando per valorizzare e promuovere tutto il borgo». Per l’esperto enologo Roberto Potentini «In tutto il Vinitaly non esiste un vino simile. Un vino rosso spumantizzato forgiato dal freddo della montagna dal profilo sensoriale irripetibile al di fuori del suo contesto territoriale: se uno, in tutto il mondo, vuole sperimentare questi sapori deve per forza venire qui».