«L’autobus per il Corridomnia funziona
e non ci sono più corse vuote»
MACERATA - L'assessora Laura Laviano, dopo la protesta dei cittadini con una raccolta firme, difende il riordino del trasporto pubblico sulle tratte che collegano Piediripa con il centro: «Mantenute e garantite, nel complesso, le esigenze dell'utenza: non sono state manifestate particolari problematiche al riguardo dal varo del nuovo programma di esercizio»

L’assessora Laura Laviano
Il Comune interviene sulla questione del trasporto pubblico che collega Macerata con Piediripa. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro per esaminare la situazione, con particolare riferimento alla soppressione di alcune corse e alle modifiche degli orari del servizio: diversi cittadini avevano lamentato tempi di percorrenza anche di 45 minuti per arrivare in centro da Piediripa, facendo scattare anche una raccolta firme (leggi l’articolo).
«Apm ha ricordato che sono 15 le corse che transitano nel territorio di Borgo Piediripa: cinque corse per la linea 8, otto corse per la linea 7 e due corse per la linea 8-bis – dice l’assessore con delega al trasporto pubblico locale Laura Laviano – risultano dunque mantenute e garantite, nel complesso, le esigenze della relativa utenza e non sono state manifestate particolari problematiche al riguardo dal varo del nuovo programma di esercizio. La nuova impostazione del programma di esercizio con la creazione dell’innovativa percorrenza “ad anello” consente, anzi, di poter tornare da Piediripa direttamente a Collevario senza dover cambiare linea».
L’istituzione delle nuove linee 7/10, nel percorso Giardini Diaz – via Bramante – Piediripa – Centri commerciali – Sforzacosta – via Roma – Giardini Diaz, nonché 10/7, nel percorso Giardini Diaz – via Roma – Sforzacosta – Piediripa – Centri commerciali – via Bramante – Giardini Diaz ha consentito un collegamento diretto tra le frazioni di Sforzacosta e Piediripa e con le zone commerciali di Corridonia e Piediripa, precedentemente sprovviste di una linea diretta. «L’istituzione del collegamento con il Corridomnia si è rivelata, a sua volta, positiva in termini di riscontro, considerata la valenza sociale che il servizio oggi svolge anche a favore degli anziani che altrimenti non avrebbero avuto modo di poter autonomamente raggiungere tali spazi – ha aggiunto Laviano – la richiesta di un autobus che arrivasse direttamente al Corridomnia è pervenuta da parte dei cittadini ed è stata promossa anche per far percorrere, in maggiore sicurezza, a chi precedentemente andava a piedi, un tratto di strada non illuminato. In base all’indirizzo politico dell’amministrazione, il programma di esercizio è stato sviluppato internamente da tecnici specializzati Apm, coordinati dal presidente Gianluca Micucci Cecchi. In conclusione, il percorso di rivisitazione e razionalizzazione del nuovo programma di esercizio ha determinato un aumento generalizzato dell’utenza che ricorre al servizio di trasporto pubblico locale e, in particolare, non sono state più registrate corse vuote e, quelle più frequentate, risultano essere quelle che da Sforzacosta vanno a Piediripa e viceversa».
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Quindi inutile lamentarsi. Hanno ragione loro, che magari neanche prendono il servizio urbano.
Vedo la cosa in prospettiva futura…
Colbuccaro e Passo del Bidollo (Corridonia), Sforzacosta (Macerata) e Casette Verdini (Pollenza) sono così vicini che potrebbero essere uniti con due ponti e fare Comune. Già fu fatta una petizione a Colbuccaro per unirsi a Macerata tramite Sforzacosta.
Piediripa di Macerata (col previsto nuovo mega-mercato, San Claudio di Corridonie e la Zona Industriale di Corridonia potrebbero unirsi e fare Comune.
Cosa lo impedisce?
Colbuccaro, San Claudio e la zona industriale ormai sono zone disgiunte dal capoluogo di Corridonia.
Mantenere le cose come sono è una beffa e una falsità, dato che ormai San Claudio, la zona industriale (favorita sempre dalle amministrazioni comunali) e Colbuccaro sono realtà che nulla hanno a che fare con il capoluogo. Lasciamo quindi il Capoluogo dal nome fasullo e fascistoide di Corridonia a morire di consunzione, pure perchè è così che lo trattano le amministrazioni comunali, secondo le regole degli studi tecnici interessati, che sono sempre infiltrati – e anche oggi – in Comune. L’unica barriera allo scivolo dei cittadini del capoluogo definitivamente verso il CorridoMnia è data dal Supermercato del SI’ e da Tigotà. Se non ci fossero saremmo costretti ad andare verso la pianura.