Acqua e rifiuti, la strigliata di Cna:
«Soluzioni immediate per il bene di tutti»
IL NODO - Il presidente Maurizio Tritarelli richiama la politica maceratese sui due grandi temi: «Bisogna agire in fretta per non mettere a rischio la gestione pubblica e per non continuare a gravare sulle tasche dei cittadini»

Maurizio Tritarelli, presidente di Cna Macerata
Rinvii, pareri discordi, lotte politiche intestine e i problemi dei cittadini restano. Su tutti, il modello di gestione per il servizio idrico e il sito di appoggio per i rifiuti urbani della provincia di Macerata. Il presidente di Cna Macerata Maurizio Tritarelli esprime la crescente preoccupazione per la mancanza di decisioni chiare e tempestive in merito a questioni cruciali che coinvolgono la comunità e le imprese locali, e che soprattutto comportano costi aggiuntivi per famiglie e imprese.
«Bisogna agire in fretta per non mettere a rischio la gestione pubblica dell’acqua – dice Tritarelli – c’è stato un referendum nazionale che ha espresso chiaramente la volontà popolare in questo senso. Le continue discussioni e il protrarsi dell’indecisione mettono a rischio il servizio stesso. Chiediamo una soluzione rapida e un percorso condiviso che salvaguardi la gestione pubblica dell’acqua, evitando la privatizzazione».
Anche sul fronte discarica e gestione dei rifiuti a livello provinciale, la situazione sembra bloccata: «È inaccettabile questa infinita incertezza – ribadisce Tritarelli – cittadini e imprese pagano care tasse per lo smaltimento dei rifiuti fuori provincia e l’assenza di una qualsiasi decisione non fa altro che protrarre il problema ed aumentare i costi».
Tritarelli sottolinea le legittime aspettative dei maceratesi. «La politica locale deve rispondere alle attese dei cittadini e delle imprese. Siamo stanchi di continui rinvii e mancate decisioni. Esortiamo i rappresentanti politici a tutti i livelli a trovare soluzioni immediate per garantire il benessere della nostra comunità». La Cna Macerata richiama quindi l’attenzione sulla necessità di una governance efficace e di azioni concrete per permettere a tutto il tessuto produttivo di affrontare al meglio le difficili sfide economiche, ribadendo la disponibilità a collaborare per trovare soluzioni efficaci e condivise.
Giusta e sacrosanta critica del presidente Tritarelli. Solo una puntualizzazione. Parlare sempre di politica rischia di essere fuorviante. In questi casi, acqua e rifiuti, gli interlocutori sono i sindaci. In un quarto di secolo non sono riusciti a decidere in merito alla gestione del servizio idrico e in due lustri ad individuare il sito per la nuova discarica. Inoltre, la Regione abdica ai suoi doveri di esercitare i poteri sostitutivi tramite commissariamento.
La soluzione immediata per l’acqua per il bene di tutti: dovrebbe essere quella di dire che dal 2024 scompare la bolletta perché l’acqua: come elemento fondamentale per ogni forma di vita, non può essere in vendita, per cui, nessuno la può comprare per rivenderla. Ho scritto già altre volte che la pubblica amministrazione: le spese che sostiene per farcela arrivare nelle case, sono spese pubbliche che siamo tutti obbligati a pagarle con il reddito da lavoro come sancisce l’art. 53 Cost.
Se a coloro che Sgovernano il paese non fa comodo che tutti pagano tale tassa: visto che viviamo in un un paese con circa 100 miliardi di evasione fiscale e altrettanti per corruzione politica: sia la giustificazione della truffa perpetrata con la bolletta dell’acqua.
Invece per i rifiuti solidi urbani: bisogna dire la verità che non sono tutta mondezza perché la maggio parte sono materia prima da riutilizzare. Quindi in tal caso: non dico che non ci debba essere la bolletta, ma credo che il criterio di calcolo deve essere rivisto perché la bolletta deve servire per le spese effettive di smaltimento e non per mantenere i carrozzoni politici parassitari incominciando da regioni province e molti altri.