Una nuova casa
per i manoscritti leopardiani
VISSO - E' in fase di allestimento il nuovo museo civico Leopardiano, ospitato negli spazi davanti piazza Maria Cappa. Verranno esposte le opere d'arte sacra ospitate nel museo diocesano di Sant'Agostino e le 12 Sibille. Sarà anche realizzata una sala immersiva

I rendering del progetto
di Monia Orazi
È in fase di allestimento a Visso la nuova casa dell’Infinito di Leopardi, il prezioso manoscritto in cui il poeta recanatese ha vergato i versi tra i più famosi di tutti i tempi. Sarà il nuovo museo civico Leopardiano, ospitato negli spazi prospicienti piazza Maria Cappa. Il progetto è stato sviluppato dalla Hexagon progetti srl, dell’architetto Piero Venanzi, e degli ingegneri Roberto Funari e Luca Gentili.
Ci sarà spazio anche per le opere d’arte sacra ospitate nel museo diocesano di Sant’Agostino, in cui di recente sono iniziati i lavori di recupero in piazza Martiri Vissani. Pezzo forte saranno i manoscritti leopardiani, veri e propri cimeli acquisiti al patrimonio comunale nel 1868 dall’allora sindaco Giovanni Battista Gaola Antinori, ora conservati nel caveau di una banca, che saranno esposti tra luci soffuse, teche in vetro verticali, mostrando la loro unicità.
Saranno esposte anche le 12 Sibille di Visso, dipinte nel Seicento da Nicola Amatore e conservate in passato nel palazzo dei governatori. La cura del percorso espositivo della collocazione delle opere è stata affidata ad Alessandro Bianchi dalla Soprintendenza archivistica di Perugia, grande appassionato e conoscitore di Leopardi, nonché della storia e del territorio vissano. Al designer Marco Armoni la catalogazioni delle opere da esporre, l’individuazione delle esatte tipologie e dimensioni nonché l’ingegnerizzazione degli allestimenti e delle teche espositive.
«Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi dall’amministrazione al dottor Benedetto Luigi Compagnoni attuale soprintendente della soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche e al dottor Luca Zen, funzionario archivista della soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche. Il tutto nasce della volontà dell’amministrazione di far tornare fruibili nell’immediato le opere d’arte appartenenti alla collezione del Comune di Visso presenti nel museo-pinacoteca civico e diocesano collocato nell’ex chiesa di Sant’Agostino nel centro storico della città, gravemente danneggiato dagli eventi sismici dell’Agosto 2016 e seguenti», spiega il consigliere comunale Filippo Sensi. La collezione comprende opere di proprietà del Comune di Visso, come i famosi manoscritti leopardiani, e una raccolta di opere d’arte di carattere sacro proveniente dal territorio vissano che ricoprono un arco temporale che va dal 1300 all’Ottocento a del materiale archivistico che narrano la storia del Comune stesso.
Conclude Sensi: «Per volere dell’amministrazione comunale di Visso si è resa possibile la realizzazione di un nuovo spazio temporaneo per donare nuovamente luce alle opere che durante il lungo periodo di emergenza, ancora in atto, sono state collocate all’interno di vari depositi senza poter essere ammirate dalla comunità e dai visitatori esterni. Gli spazi del nuovo museo dovranno rappresentare un ambiente di rinascita, un’atmosfera che dovrà immergere lo spettatore in un contesto distaccato da ciò che è avvenuto all’esterno, pur rimanendo legato ai luoghi in cui è immerso. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che renderanno possibile la realizzazione del progetto».
Nel museo verrà inoltre realizzata una sala immersiva, ovvero un ambiente dove con proiettori a parete, audio amplificato, visori ottici di ultima generazione è possibile calarsi, grazie alla realtà aumentata, in molteplici mondi di volta in volta minuziosamente ricostruiti da storici e studiosi. La realizzazione della struttura dove verrà ospitato il nuovo museo è stata finanziata con i fondi della Protezione Civile insieme al resto di Piazza Maria Cappa mentre l’allestimento è stato possibile grazie all’interessamento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che hanno accolto la proposta del Comune di Visso di rivitalizzare il nostro Comune anche mediante la valorizzazione del proprio patrimonio culturale inserendo la realizzazione nell’elenco degli interventi finanziati mediante l’ordinanza del commissario straordinario n. 137 del 29.03.2023, con 200mila euro di fondi.
(clicca per ascoltare la notizie in podcast)
Nel museo ci sarà anche il manoscritto de “L’Infinito”.