Non si trovano apprendisti,
chiude la carrozzeria “Giuliano”
POTENZA PICENA - Il titolare Giuliano Fava, arrivato alla pensione, non ha trovato qualcuno disposto ad imparare il mestiere. E così dopo 20 anni la storica attività ha abbassato la saracinesca per sempre. Il candidato sindaco Mario Morgoni: «Un preoccupante segnale dell'impoverimento del tessuto economico»

Giuliano Fava nella sua attività
di Laura Boccanera
Chiude dopo 20 anni a Porto Potenza l’autocarrozzeria Giuliano. Il titolare, Giuliano Fava è arrivato alla pensione e non trova apprendisti disposti ad imparare un mestiere. Era l’unica autocarrozzeria al porto: «un preoccupante segnale dell’impoverimento del tessuto economico» il commento dell’ex parlamentare Mario Morgoni. E’ il candidato sindaco a raccontare la storia di un’attività commerciale potentina che alla fine dell’anno ha cessato l’attività ventennale.
Fondata nel 2003 l’autocarrozzeria Giuliano era un riferimento per il territorio di Porto Potenza come racconta lo stesso Mario Morgoni: «Quella di Giuliano è la bella storia di una esperienza imprenditoriale che si è fortemente radicata nella nostra comunità grazie a una felice sintesi di disponibilità e spirito di servizio, competenza ed esperienza. Oltre a salutare la nascita e gli anniversari di nuove attività sarebbe bene anche rendere merito e rivolgere un grazie a chi per tanti anni, con grande dedizione, ha contribuito a tenere vivo un valore prezioso e sempre più raro: il senso di appartenenza ad comunità. Purtroppo la sua chiusura è un altro preoccupante segnale dell’ impoverimento del tessuto economico del nostro comune che ha visto perdere negli ultimi anni numeri non trascurabili di imprese artigiane e commerciali».
ma che peccato, se non ero vecchio ci venivo io, è un lavoro che mi ha sempre affascinato. mi viene peró anche da pensare che forse non tutti i disoccupati sanno di queste richieste/occasioni di lavoro, il famoso mismatching
A volte non manca il lavoro, ma il desiderio di lavorare. Meglio bighellonare.
Perche’ fare il carrozziere, quando si può fare l’influencer direttamente dalla poltrona di casa?
Ormai le ditte assumono solo giovani ragazzi “apprendisti” per risparmiare e avere agevolazioni (un apprendista deve avere se non sbaglio massimo 29 anni). Di ragazzi ce ne sono sempre meno (vedi età media italiani) e la maggiorparte studia, quindi se un quarantenne perde il lavoro cosa deve fare dato che è considerato già vecchio e non conveniente per essere assunto? Il sistema è sbagliato e chi lecifera è fuori dalla realtà.
Forse non ha trovato nessuno perché lo stipendio era troppo basso e non veniva offerto nessun benefit
C’è chi in fondo al suo cuor ci ha una pena,
c’è chi invece ci ha un altro problema,
e c’è sempre lì quello che parte
ma dove arriva, se parte?
https://twitter.com/campaninimarco/status/1747560523242041450
articolo confezionato per fare tenerezza in un momento che sembra ce ne sia bisogno, ben distante invece dalla realtà fatta da una parte da una necessità di farsi ricordare per le prossime votazioni raccattando ogni sussurro di vita che si muove dall’altra fatta da altrettanti vite che li cercavano di farsi valere e che evidentemente non lo erano affatto cercando altrove migliori aspettative….
non mancano gli apprendisti manca chi è disposto a lavorare gratis e visto che i contratti a tempo determinato sono ormai la regola gli stupidi tenderannno sempre a calare,fenomeno che purtroppo sarà sempre piu contrastato solo dal senso di fame la quale a sua volta impedirà, insieme al ricatto,ai non stupidi di rivendicare la propria condizione
Dare la colpa tutta addosso ai giovani è sbagliato. Io personalmente non mi sento di giudicarli visto che anche se imparassero un mestiere de genere le soddisfazioni sarebbero comunque poche perché lavorerebbero tanto per pagare tante tasse e avere il miraggio della pensione non si sa’quando. Il lavoro è cambiato ma in peggio. Poi se ragioniamo in ottica evasione totale allora forse il gioco vale la candela….