La maggioranza contro Dell’Agnolo
«Le decisioni del gruppo vanno rispettate
Per questo siamo usciti dal Consiglio»

SARNANO - Il gruppo che sostiene i primo cittadino Luca Piergentili difende la scelta di far mancare il numero legale al momento della discussione della mozione del consigliere con delega all'urbanistica

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Il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili

Fa discutere e molto a Sarnano la questione dei consiglieri del gruppo di maggioranza che si sono alzati e hanno fatto mancare il numero legale quando si sarebbe dovuta discutere la mozione del consigliere Ermanno Dell’Agnolo (delegato all’Urbanistica fino a pochi giorni fa). Ad intervenire è la lista che fa capo al sindaco Luca Piergentili e che ritiene perfettamente normale e legittimo non far nemmeno discutere una mozione presentata da un consigliere perchè non condivisa dal gruppo di maggioranza. «Le motivazioni di tale scelta sono state affidate ad una chiara comunicazione letta dal sindaco e depositata agli atti del consiglio, ma – viste le strumentalizzazioni che si stanno montando su questo “caso” – riteniamo necessario ribadire una volta per tutte il perché di questa scelta così forte. La sostanza è estremamente semplice: il gruppo consiliare “La Buona Amministrazione” ha voluto affermare con forza ed in maniera plateale che fare parte di un gruppo significa rispettarne le più basilari regole di democrazia interna e non può invece significare che un membro possa fare a tutti i costi ciò che vuole ed in pieno dissenso con tutto il resto dei suoi componenti».

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Ermanno dell’Agnolo

Dunque un problema di democrazia interna, certo che l’aggettivo “interna” sembra togliere un qualcosina alla democrazia che si esprime in un Consiglio comunale. Il gruppo di maggioranza propone la sua ricostruzione dei fatti:« Nel mese di ottobre 2023 il consigliere Dell’Agnolo (membro del gruppo consiliare “La Buona Amministrazione”) ha prospettato al gruppo la sua volontà di discutere alcune tematiche, elencandole in un documento di 19 punti: il gruppo discusse le varie questioni in una lunga riunione durata oltre 5 ore, giungendo alla determinazione, condivisa da tutti, di redigere un documento “politico” che tenesse conto delle indicazioni emerse nel corso di tale riunione. Successivamente, contrariamente a quanto il gruppo aveva stabilito, il consigliere Dell’Agnolo presentava autonomamente un ordine del giorno, poi trasformato in mozione, da discutere in consiglio contenente tutti i citati 19 punti. Tale scelta unilaterale del consigliere Dell’Agnolo sorprese il resto del gruppo, in quanto contravveniva palesemente agli accordi assunti all’unanimità. Oltre tutto, il testo dell’ordine del giorno/mozione conteneva una miscellanea di 19 punti del tutto eterogenei, impossibili da discutere organicamente durante un consiglio comunale e contenenti – secondo quanto sostenuto dal gruppo di maggioranza – palesi inesattezze se non anche circostanze del tutto non veritiere. Di fronte alle rimostranze di tutti gli altri componenti del gruppo, si decise all’unanimità (Dell’Agnolo compreso) di procedere ad una rielaborazione della mozione, eliminando imprecisioni ed errori e soprattutto rendendola più organica, al fine di una chiara e proficua discussione in consiglio, accorpando gli argomenti su 5/6 aree tematiche. Tale rielaborazione venne presentata al gruppo il 23 novembre e sulla stessa il consigliere Dell’Agnolo (a conferma che aveva condiviso il metodo della rielaborazione) suggerì alcune integrazioni, esprimendo testualmente anche “gradimento e soddisfazione dell’impegno” dedicato alla stesura della nuova versione. Alla luce delle integrazioni suggerite dal consigliere Dell’Agnolo, il 30 novembre venne presentata al gruppo una seconda stesura: anche stavolta, come per la prima revisione, otto membri del gruppo su nove espressero la loro piena approvazione, mentre il consigliere Dell’Agnolo, inaspettatamente, fece un clamoroso dietro front affermando che voleva che fosse discussa in consiglio la sua mozione originaria, senza alcuno spazio per eventuali modifiche, integrazioni o precisazioni, tanto che il 4 dicembre inviava una mail a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza chiedendo che venisse posta all’ordine del giorno del consiglio comunale tale mozione, che veniva così calendarizzata per il consiglio del 28 dicembre».

La linea difensiva del gruppo di maggioranza di Sarnano: «Ora, nessuno vuole negare al consigliere Dell’Agnolo la possibilità di presentare in consiglio mozioni o altro: è un suo sacrosanto diritto da consigliere comunale. Il tema è un altro: e cioè l’appartenenza ad un gruppo, che dovrebbe essere disciplinato da regole democratiche e, soprattutto, da rispetto reciproco. Come abbiamo già scritto, fare parte di un gruppo non significa fare a tutti i costi ciò che si vuole. Il singolo fa ciò che vuole, il gruppo fa ciò che decide democraticamente la sua maggioranza: questa è la regola base, o la si accetta o ci si pone al di fuori del gruppo… Di fronte a questo atteggiamento di totale chiusura, incompatibile con la permanenza in un gruppo consiliare che fino a questo momento aveva sempre supportato l’attività amministrativa portata avanti dal consigliere Dell’Agnolo, “La Buona Amministrazione” ha deciso di porre in essere un atto fortemente simbolico: uscire dall’aula consiliare per rendere palese il proprio dissenso nei confronti di chi, il consigliere Dell’Agnolo, presentando unilateralmente una mozione non condivisa, si è voluto nei fatti porre al di fuori gruppo».

L’attacco finale: «Le motivazioni che hanno spinto il consigliere Dell’Agnolo ad attuare questo comportamento non le conosciamo: forse l’approssimarsi delle prossime elezioni amministrative potrà fare chiarezza su quali intenzioni lo abbiano realmente animato nel porsi di fatto fuori dal gruppo nelle cui fila è stato eletto. Di certo, ora che lo stesso consigliere Dell’Agnolo ha formalmente creato un suo gruppo consiliare (del quale è unico membro), potrà svolgere la propria attività senza sentirsi vincolato da quelle regole democratiche che debbono necessariamente governare ogni comunità».

(L. Pat.)

La maggioranza si alza e se ne va per non discutere la proposta di Dell’agnolo

 


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