Fisiomed Macerata, porte girevoli:
Juantorena vola a Taiwan,
scocca l’ora di Plaskie
VOLLEY A2 - Il fuoriclasse italo-cubano saluta dopo essere stato aggregato al gruppo per gli allenamenti per alcune settimane: lo aspettano i Leopards. «Ho cercato di dare consigli facendo l'esperto della situazione». E' appena atterrato invece il giocatore belga, reduce dai quarti di finale centrati all'Europeo: «Onorato di raccogliere il testimone da lui»

Osmany Juantorena
Per un capitolo di un libro che si chiude, ce n’è subito un altro pronto ad aprirsi in casa Fisiomed Macerata. E non importa se quei capitoli sono brevi o durano poche pagine, a patto che sappiano lasciare il segno. Da un lato, infatti, ieri è arrivato a Macerata l’ultimo tassello del roster di coach Giannini, Simon Plaskie, reduce dai quarti di finale disputati con il suo Belgio, sul quale poggeranno alcune delle ambiziose speranze del gruppo biancorosso. Dall’altro, invece, è pronto a salutare Macerata Osmany Juantorena, che dopo alcune settimane da aggregato in biancorosso è pronto a partire per Taiwan, dove giocherà con i Leopards.
Prima di partire, però, il cubano ormai trapiantato in Italia ha voluto lasciare il proprio saluto e qualche parola sul gruppo che ha avuto modo di conoscere da vicino. «Voglio innanzitutto ringraziare la società per l’opportunità che mi è stata concessa – dice Juantorena – all’inizio ho visto alcuni ragazzi fare fatica, mancava un po’ anche di attenzione, ma strada facendo sono cresciuti e migliorati molto. A parte gli esperti come Marchisio e Randazzo, il resto sono veramente giovani, quindi hanno tantissimo margine di miglioramento e possono stupire già quest’anno».

Alcuni momenti degli allenamenti di Juantorena a Macerata
Un’esperienza breve, ma abbastanza intensa da permettere a Juantorena di entrare nelle dinamiche della squadra e provare a lasciare qualcosa ai ragazzi. «Dovevo fare qualcosa prima di partire, mi è servito tanto e spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi. Ho cercato di dare tanti consigli, facendo l’esperto della situazione. Mi auguro, per il gruppo, per Romano e per la società, che tutti possano veramente fare bene».
Poi uno sguardo all’Europeo appena concluso e, inevitabilmente, all’eliminazione prematura degli Azzurri. «Sicuramente i ragazzi non si aspettavano una Finlandia così, che in realtà ha giocato un grandissimo torneo – aggiunge Juantorena – l’Italia, nonostante non abbia giocato bene, la poteva vincere: non ci siamo neanche resi conto che la partita era finita. Un grande dispiacere, già pregustavo Italia-Polonia nell’ultimo atto. La pallavolo ora è così: le partite vengono giocate indipendentemente dal valore degli avversari e quindi è necessario sempre giocare al 100%».

Simon Plaskie all’arrivo in Italia
Nel frattempo, Plaskie è arrivato a Macerata con un bagaglio internazionale da sfruttare e una nuova sfida davanti. «Non vedo l’ora di iniziare a conoscere i miei compagni – dice il belga – dopo qualche giorno libero, è il momento di riprendere il ritmo con i palleggiatori e con la squadra. Il livello di tutti mi sembra alto, quindi dobbiamo essere pronti a combattere e rimanere uniti in ogni match. Non conosco personalmente Osmany ma sono onorato di prendere il suo testimone, ora è il mio momento di mettermi alla prova».