Come affrontare il lavoro che cambia:
focus con Unicam
CAMERINO - Il tema al centro del JustFest, organizzato dalla Scuola di giurisprudenza. La direttrice Lucia Ruggeri: «Abbiamo affrontato il dialogo con gli stakeholder e ci siamo rivolti, con linguaggi diversi, ai professionisti, alle istituzioni, ai dipendenti e agli studenti»

Un momento del JustFest
Giovani e lavoro al centro della prima edizione di JustFest, il festival promosso dalla Scuola di giurisprudenza dell’Università di Camerino e dedicato al tema “Il lavoro che (ci) cambia”. Tre eventi che si sono svolti giovedì e venerdì scorso e hanno coinvolto istituzioni, professionisti, organizzazioni dei lavoratori, dipendenti pubblici, docenti, studenti e cittadini in una riflessione condivisa sulle trasformazioni del lavoro, sul rapporto tra generazioni e sull’impatto delle nuove tecnologie.
Ad aprire il festival, giovedì, è stato il talk ospitato nell’auditorium dell’Accademia della musica “Franco Corelli”. L’amplissima partecipazione ha confermato l’interesse suscitato dall’iniziativa. Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di giurisprudenza Unicam, ha aperto il festival spiegando il significato delle parentesi che racchiudono il “ci” nel titolo. Non cambia, infatti, soltanto il lavoro. Attraverso il lavoro cambiano le persone, le professioni, le amministrazioni, le comunità e lo stesso modo di immaginare il futuro.
Ruggeri ha richiamato la centralità che la Costituzione riconosce al lavoro, inteso non soltanto come occupazione o reddito, ma come autonomia, riconoscimento, partecipazione alla vita della comunità e possibilità di costruire il proprio progetto di vita. Il diritto, in questa prospettiva, non può limitarsi a intervenire dopo il cambiamento, ma deve contribuire a orientarlo, affinché innovazione ed efficienza rimangano compatibili con la dignità della persona, l’eguaglianza, la libertà e la solidarietà.

Il rettore Unicam Graziano Leoni
La prima parte del talk ha dato spazio al dialogo con le istituzioni. Moderati dalla giornalista Stefania Zolotti, direttrice responsabile di SenzaFiltro, sono intervenuti Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale delle Marche; Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino; Giovanni Signer, prefetto di Macerata; Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia, e Graziano Leoni, rettore dell’Università di Camerino.
Le due sessioni successive hanno affrontato i temi delle generazioni e della tecnologia. Al dialogo hanno preso parte Carla Michelini della Dg Regio della Commissione europea, Federico Bozzanga della funzione pubblica Cgil, Francesca Palma del Consiglio nazionale forense, Dario Fiori della Fondazione studi del consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marco Carlomagno della Flp, Ernesto Belisario, Alessio Paolucci della Cisl funzione pubblica nazionale, Pietro Ciarletta del Consiglio nazionale del notariato, Francesco Maria Gennaro dell’Osservatorio nazionale Uil sugli impatti dell’intelligenza artificiale sul lavoro e Francesca Palma avvocata del Foro di Fermo e rappresentante del Consiglio nazionale forense. Le considerazioni conclusive del talk sono state affidate a Federico Siotto, docente di Diritto del lavoro della Scuola di giurisprudenza Unicam.
Venerdì JustFest è proseguito con due eventi inseriti nel programma di Sharper, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. La mattina, l’auditorium Benedetto XIII ha accolto JustPlay Unicam, un grande gioco interattivo dedicato al diritto del lavoro. L’iniziativa ha coinvolto oltre 400 studenti delle scuole superiori provenienti da Senigallia, Jesi, Fermo, Fabriano, Camerino e Foligno. Attraverso domande, risposte e momenti di confronto, gli studenti hanno potuto avvicinarsi al diritto con un linguaggio dinamico e partecipativo. Il gioco ha trasformato temi spesso percepiti come tecnici in questioni concrete, vicine alle loro aspettative e alle scelte che saranno presto chiamati a compiere.
Nel pomeriggio, alla Rocca del Borgia, il festival si è concluso con “Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive”, una staffetta giuridica aperta alla cittadinanza. Otto docenti della Scuola di giurisprudenza – Marco Giovagnoli, Giovanna Ricci, Maria Pia Gasperini, Federico Oliveri, Francescomaria Tedesco, Luca Baccelli, Federico Siotto e Stefano Testa Bappenheim – si sono simbolicamente passati il testimone per raccontare il lavoro attraverso differenti discipline giuridiche.
Con interventi brevi e accessibili, la staffetta ha attraversato la filosofia del diritto, il diritto del lavoro e altre prospettive giuridiche, mostrando come il lavoro sia al centro di questioni che riguardano i diritti, le regole, la tecnologia, la sostenibilità e l’evoluzione della società.
«Il successo della prima edizione di JustFest – ha detto Ruggeri – conferma la validità della scelta compiuta dalla Scuola di giurisprudenza: non un convegno tradizionale, ma un festival capace di aprire l’Università alla società e di costruire conoscenza insieme al territorio. Un’iniziativa di terza missione che ha rafforzato il dialogo con gli stakeholder della Scuola e ha saputo rivolgersi, con linguaggi diversi, ai professionisti, alle istituzioni, ai dipendenti pubblici, agli studenti e alla cittadinanza. Il lavoro cambia, ma, come ha mostrato JustFest, attraverso il lavoro cambiano anche le persone, le comunità e il futuro dei territori».