“Il sergente”, applausi per il monologo
sulla ritirata di Russia
CIVITANOVA - Giorgio Rossi ha portato in scena la storia del reduce e della «valigia dipinta». La serata è stata organizzata con la collaborazione di associazioni e realtà del territorio

Giorgio Rossi
Riscontro di pubblico eccezionale per “Il sergente”, il monologo interpretato da Giorgio Rossi andato in scena allo spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta, cornice di una serata interamente focalizzata sui valori della memoria, del sacrificio e della libertà.

L’evento, patrocinato dal Comune di Civitanova si è aperto con una profonda riflessione sul significato della memoria storica a ottant’anni dalla tragica ritirata di Russia del 1943, uno dei momenti più drammatici che hanno segnato la storia del nostro Paese. Durante l’incontro è stato ribadito come il ricordo del sacrificio di tante persone non sia soltanto un doveroso omaggio al passato, ma rappresenti il pilastro fondamentale della libertà e della democrazia odierne: un testimone prezioso da consegnare con senso di responsabilità alle nuove generazioni.

Eleonora Giorgini e Loredana Gabrielli
Particolarmente toccante è stata la rievocazione legata alla “valigia dipinta”, la valigia del reduce, interpretata con straordinaria sensibilità ed intensità drammatica. Il monologo, vera e propria testimonianza diretta di un vissuto personale, ha condotto i presenti in un momento di autentica condivisione e commozione attorno ai temi della resilienza e della riconquista. «Gli organizzatori – ha dichiarato Maura Gazzani – desiderano esprimere un ringraziamento sincero a tutto il pubblico intervenuto e a quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita di questo importante appuntamento culturale».