Strade, ferrovie, costa e aree interne:
convegno di Filca e Cisl
ANCONA - Le infrastrutture come leve essenziali per rilanciare la competitività delle Marche. Appuntamento giovedì nel capoluogo dorico. Presenti il commissario Guido Castelli, l'assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale del sindacato Ottavio De Luca

Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche
Connettere le Marche, superare l’isolamento infrastrutturale e costruire nuove opportunità di sviluppo e occupazione. Se ne parlerà al convegno “Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani – Infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità”, promosso da Cisl e Filca Cisl Marche, in programma giovedì, alle 15, nell’auditorium Ubaldo Tacconi della Cassa Edile di Ancona.
L’iniziativa vuole mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, delle imprese e degli organismi di vigilanza sul ruolo decisivo delle infrastrutture per il futuro economico e sociale della regione. Strade, ferrovie, collegamenti tra la costa e le aree interne e ricostruzione post-sisma rappresentano leve essenziali per rilanciare la competitività del sistema produttivo marchigiano, creare lavoro di qualità e contrastare lo spopolamento dei territori. Una strategia che, per Cisl e Filca Cisl, deve procedere insieme alla tutela della sicurezza, all’applicazione dei contratti, alla qualificazione delle imprese e al pieno rispetto della legalità nei cantieri.
I lavori saranno aperti da Jacopo Lasca, segretario generale della Filca Cisl Marche, seguiranno gli interventi di Ugo Berardi, responsabile Hr Consorzio stabile Eteria, Pierluigi Rausei, dirigente dell’Ispettorato nazionale del lavoro e Direttore dell’Itl di Ancona, Guido Castelli, commissario straordinario sisma 2016, Francesco Baldelli, assessore alle Infrastrutture della Regione Marche e Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche. Il Segretario generale della Filca Cisl Ottavio De Luca concluderà i lavori.
Il convegno sarà l’occasione per richiamare la necessità di una programmazione condivisa e di investimenti capaci di connettere territori, persone e attività produttive. Per Cisl e Filca Marche, lo sviluppo infrastrutturale deve tradursi in buona occupazione, sicurezza sul lavoro, contrattazione di qualità e legalità: condizioni indispensabili affinché le opere pubbliche producano crescita duratura e coesione sociale.