Nidi, 4 milioni dalla Regione:
sostegno alle famiglie
tra voucher e orario prolungato
FONDI - Il governatore Francesco Acquaroli parla di un provvedimento a cui teneva molto: «Un aiuto per conciliare i tempi vita-lavoro e per contribuire alle rette di frequenza»

Francesco Acquaroli
Asili nido, dalla Regione quattro milioni per garantire l’accesso ai servizi educativi (fino a sei anni) e sostenere le famiglie nella gestione delle spese e dei tempi della vita quotidiana. La giunta ha approvato oggi il provvedimento. Il governatore Francesco Acquaroli parla di una novità «importante a cui tengo molto». Con la delibera è stato potenziato il contributo regionale «destinando 4 milioni di euro per favorire l’accesso dei bimbi ai servizi educativi 0-6 – continua Acquaroli -. Nello specifico per prolungare l’orario pomeridiano dei servizi e della scuola dell’infanzia e per sostenere le donne e le famiglie nella conciliazione dei tempi vita-lavoro, con l’erogazione di voucher come contributo per le rette di frequenza. Un provvedimento a cui tengo particolarmente e che sarà operativo non appena espletate le procedure necessarie».

Chiara Biondi
L’assessore regionale all’Istruzione, Chiara Biondi aggiunge che la misura «si rivolge alle donne occupate o disoccupate a seguito di una maternità, più in generale l’obiettivo è tendere una mano alle famiglie nella gestione delle spese e dei tempi di vita quotidiana, sia appunto con l’erogazione di voucher che con l’ampliamento dell’orario degli asili nido».
Le linee di intervento del finanziamento sono: l’erogazione di voucher per la frequenza di servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia pubblica o privata accreditata o autorizzata in favore di famiglie in condizioni di disagio; erogazione di voucher per la frequenza di servizi per l’infanzia pubblici e privati; il finanziamento del prolungamento dell’orario pomeridiano dei servizi e della scuola dell’infanzia.
Il provvedimento rientra nel Programma regionale Fse+ 2021-27 che declina una strategia di intervento in materia di istruzione e formazione professionale, politiche attive del lavoro e inclusione sociale da attuare entro il 31 dicembre 2029.
Queste eccezionali misure a cui siete particolarmente sensibili, portatele alla conoscenza di chi dovrebbe usufruirne visto che stiamo assistendo ai famosi super profitti che metterete nelle tasche degli italiani con una mano e togliendoli con due. Naturalmente parlo di quelli meno abbienti a cui dato che eravate un laboratorio, a Roma, avranno imparato da voi o forse no perché ho notato che voi fate solo chiacchere, promesse di milioni a pioggia e su suggestivi progetti epocali , mentre loro arrivano al nocciolo della questione togliendo pure quello. Non solo non riuscite a migliorare qualche situazione ma nemmeno a peggiorarla e questo considerando il politico medio, minimo dalle vostre parti, è cosa molto grave. Certo alle vostre promesse è giusto dubitare sempre e comunque. Senza nemmeno usare dei condizionali per speculare su cosa potrebbe succedere, tante volte arrivassero i Tartari di Buzzati. Avete degli specialisti per questo che nonostante vanno a scuola da somari per apprendere tutto sulla politica, purtroppo non imparano niente e seguono il loro istinto e non la ragione come i simpatici quadrupedi si sforzano di far loro capire. Avete dei veri e propri specialisti che però l’unico esame che riescono a superare è quello insegnato dal governatore che va loro incontro fregandosene di tutto e tutti. E non facciamo finta di non capire! Comunque invece di vendere “facili illusioni ma semplici realtà ( cit.)” quando si danno notizie sul magnifico futuro che promettete, cercate di rispondere prima ad una semplice domanda: quando? Poi certo verranno le altre ma se il treno non parte rimane fermo.(proverbio cinese più stupido di certa classe dirigente).
Se la sinistra con Renzi andava tutta arrestata ma non nel senso di internata a carico di chi paga forzatamente le tasse e non capisco perché ancora molti suoi seguaci si nascondono lì dentro e non vanno direttamente in Italia Viva che cosi raggiungerebbe nei sondaggi un buon 15%, voi ed intendo tutta la maggioranza, riuscirete come oramai sono in molti a sperare, nelle Marche no, c’è tanto mare, il porto è vicino , ma nella Capitale a durare per tutta la legislatura come spesso minacciate?