Tolentino, Polizia locale in stato di agitazione
«Non abbiamo una centrale operativa»
IL SINDACATO autonomo Csa Sbf Marche si fa portavoce del malessere degli operatori e porta la questione all'attenzione della prefettura

L’ingresso a Palazzo Europa, dove negli ex Uffici tributi si trova la sede della Polizia locale
di Francesca Marsili
«Non era mai accaduto prima, ma questa volta il Csa della Polizia locale di Tolentino palesa apertamente all’amministrazione comunale il malessere degli operatori e porta la critica in prefettura».
E’ quanto emerge da un comunicato del sindacato autonomo Csa Sbf Marche, che rappresenta i lavoratori del comparto delle Funzioni locali, e che evidenzia lo stato di agitazione la Polizia locale di Tolentino per una serie di problematiche. Tra esse spicca «la mancata istituzione di una vera centrale operativa, l’abc per un comando di Polizia a disposizione della cittadinanza – sottolinea Federico Coratella della segreteria Csa Sbf Marche – che oltre a fungere da doveroso supporto agli operatori in strada, rimane fondamentale per poter dare una giusta e celere risposta al cittadino». Il sindacato sottolinea l’assenza di ascolto e il rigetto di «ogni qualsivoglia proposta mirata al miglioramento del servizio offerto, da parte dell’attuale comandante», David Rocchetti. Per questo motivo si sono rivolti tramite il sindacato Csa, il 20 novembre scorso, alla prefettura dove è stato svolto un tentativo di conciliazione segnalando un malessere e dove si è evidenziata la volontà di arrivare allo stato di agitazione qualora le cose non fossero cambiate».
Il Csa si dice dispiaciuto «che alcune volte gli obiettivi richiesti alla polizia locale da raggiungere siano quasi esclusivamente quantificati in termini economici, contrastando con il vero obiettivo del servizio che è quello di rendere una funzione a sostegno della collettività, che ad oggi appare ancora più bisognosa di una “vicinanza istituzionale amica” – evidenzia il sindacato -. Certo rimane di importanza vitale il controllo del territorio per il rispetto delle regole, ma importante è anche affiancare a tali attività altrettante iniziative volte a migliorare il servizio reso ai cittadini, che non devono essere soltanto chiamati a pagare le eventuali sanzioni, ma ai quali va doverosamente reso un servizio in risposta alle loro problematiche. Questo è lo spirito che contraddistingue alcuni operatori di Polizia locale di Tolentino a tentar il tutto per tutto».
Ciò che ha spinto il sindacato ad intraprendere azioni concrete e costruttive «è stata la consapevolezza di riuscire attraverso gli agenti che sono giornalmente sul campo di trasmettere al cittadino il senso civico, e che i dipendenti della Polizia locale non sono un mero di gruppo di operatori che fanno cassa come in alcuni momenti si vuol far pensare». L’assenza di una vera Centrale operativa è la problematica più grave. «Un’anomalia non di poco conto – evidenza il sindacato di categoria -, perché a rispondere a questo numero sono gli stessi operatori impegnati in strada che per assurdo durante un servizio per un rilievo di incidente stradale potrebbero trovarsi a dover rispondere ad una legittima richiesta telefonica di un cittadino che potrebbe non ricevere addirittura risposta. E tale modalità potrebbe crearsi anche in situazioni quali, Tso, ovvero ricoveri sanitari, controlli vari, servizi a tutela dei minori durante i servizio all’attraversamento pedonale alle scuole».

La sede nello stabile di via Colombo, nella zona industriale est di Tolentino
Tale problematica dovrebbe essere risolta esclusivamente avendo la disponibilità di un operatore in centrale operativa. E il Csa afferma che tale mancanza, oltre a rendere un servizio inefficiente, «provoca disagio agli operatori che si vedono continuamente e spiacevolmente costretti a dover rispondere ad esempio al cittadino “mi dispiace non posso esserle d’aiuto” perché non essendo in ufficio non sono a conoscenza della situazione delle pratiche, senza pensare che mentre lo stesso numero di pronto intervento è occupato per informazioni, i cittadini si troverebbero impossibilitati a segnalare tempestivamente eventuali richieste urgenti di aiuto».
Questo e altre problematiche hanno portato il sindacato ad attivarsi per migliorare un servizio essenziale al cittadino che attraverso anche le nuove tecnologie può diventare più efficiente ed efficace. Secondo il sindacato, la responsabilità di tali inefficienze sarebbero dovute dalla gestione del corpo che ultimamente, tra l’altro, «ha fatto pressoché sparire il servizio di pattuglia dai servizi». In sede prefettizia state elencate tutte le difficoltà gestionali riscontrate, «il mancato rispetto di norme contrattuali, la mancata tutela dell’incolumità degli operatori, difficoltà legate ai locali del comando privi di finestre o sistemi di aereazione e riscaldamento etc.». Dopo il primo incontro in prefettura, il segretario e il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi sono stati invitati alla risoluzione di quanto presentato al tavolo entro il 6 dicembre, giorno fissato per un ulteriore incontro tra le parti.
«All’incontro è stato predisposto un documento da parte dell’amministrazione sugli indirizzi della stessa da inoltrare al comandante ed il segretario ha riferitoalla rappresentanza sindacale Csa e alla rappresentanza di alcuni operatori di Polizia Locale che nulla era stato comunicato al responsabile poiché il comandante era assente, mentre per le difficoltà logistiche dei locali dislocati e mal gestiti si rimandava ad una comunicazione con l’Rspp (responsabile della sicurezza sul lavoro). Il Csa non demorderà fino a quando non otterrà quello che é giusto avere per un servizio prioritario al cittadino – conclude la nota – e chiediamo all’amministrazione di porre rimedio quanto prima ai deficit segnalati del servizio soprattutto nella sua gestione».
Occorre precisare che la nuova amministrazione Sclavi, da alcuni mesi, ha riportato la Polizia locale in centro, a Palazzo Europa, negli ex Uffici tributi, dislocandola dalla precedente sede, voluta dall’ex sindaco Pezzanesi, che era in uno stabile di via Colombo, nella zona industriale est della città. Attualmente gli uffici della Municipale sono stati allestiti in alcune stanze di Palazzo Europa. Nello stabile di via Colombo rimane il parco mezzi, le attività di cambio del vestiario degli operatori, che poi devono raggiungere gli uffici in centro, e le attività strumentali.