Caro bollette, Pd: «Fondi inadeguati,
escluso chi ne ha più bisogno»
CIVITANOVA - I consiglieri del Partito democratico contestano l'esclusione delle persone che già percepiscono la card Inps. «Ci sono 530 famiglie che non possono accedere al contributo: dei 200mila euro stanziati solo 50mila vengono utilizzati»

Lidia Iezzi e Francesco Micucci
«Il comune di Civitanova esclude ben 513 famiglie dalla possibilità di avere un un contributo per il caro bollette luce e metano». A sottolinearlo sono i consiglieri comunali del Pd Yuri Rosati, Francesco Micucci e Lidia Iezzi che contestano la procedura utilizzata per l’erogazione dei contributi con esclusione di coloro che già percepiscono la carta solidale istituita dall’Inps e dal governo che in pratica, riconosce un contributo di 32 euro al mese per i buoni alimentari nell’anno 2023.
«Se non fosse grave ci sarebbe da ridere – scrivono i consiglieri democrat – se si escludono le famiglie che l’Inps ha certificato come famiglie che hanno bisogno di un aiuto è chiaro che automaticamente si esclude la gran parte di chi deve essere assistito. Il risultato è che su 200mila euro, cifra irrisoria rispetto a quella che noi chiedemmo di stanziare un anno fa che era di 800mila euro, se ne utilizzi solo 50.216 euro, significa che i criteri di assegnazione contenuti nel bando sono eccessivamente stringenti, assurdi e che denotano l’incapacità di risolvere i problemi. E pensare che questa storia va avanti da più di un anno, epoca a cui risalgono infatti i primi salassi delle bollette. In tutto questo tempo il Comune non è stato in grado di studiare una risposta adeguata. Sanno solo sperperare il denaro. La nostra proposta è che si dia la possibilità a quelle famiglie il cui stato di bisogno è certificato di ricevere un aiuto per il “caro bollette”».