L’anno d’oro dell’Arci Macerata:
450mila euro dal Pnrr e 3mila nuovi iscritti
«Ma dalla giunta nessuna idea sul futuro»

L'ASSOCIAZIONE ha fatto un bilancio del 2023, dove si è consolidata come la principale del circuito marchigiano. Tanti i progetti sviluppati e i fondi intercettati, che saranno utilizzati per un restyling dei circoli e per realizzare l'app Tocc per gli universitari. Il presidente Massimiliano Sport Bianchini guarda anche alle prossime elezioni, critica la guida Parcaroli e sposa il progetto di un possibile terzo polo: «E’ un movimento che dice no al vecchio centrosinistra bocciato alle ultime elezioni e no all’attuale amministrazione»

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Da sinistra: Francesca Di Pietro, Donato Bevilacqua, Massimiliano Sport Bianchini, Giulia Messere

di Mauro Giustozzi

Due bandi Pnrr vinti per 450mila euro, una crescita esponenziale con l’ingresso di 3mila nuovi tesserati negli ultimi due mesi che lanciano l’associazione maceratese come la principale del circuito marchigiano. Tanti progetti fatti, altri in corso, e nuovi ne arriveranno nel 2024. Scoppia di salute l’Arci Macerata che chiude un anno impegnativo con tanti numeri positivi proiettandosi verso nuovi traguardi già posti nel 2024. Un bilancio di fine anno che è stato presentato in una conferenza stampa alla quale, oltre al presidente di Arci Marche ed Arci Macerata, Massimiliano Sport Bianchini, hanno partecipato anche i referenti progettuali del circolo locale Donato Bevilacqua che si occupa di impresa sociale e comunicazione, Francesca Di Pietro che segue cooperazione internazionale e migrazione, Giulia Messere che si occupa di iniziative culturali. E’ stata anche l’occasione per affrontare il tema della Macerata attuale e soprattutto di quella che si proietta, tra due anni, verso il rinnovo dell’amministrazione, cosa alla quale lo stesso Massimiliano Bianchini non si è sottratto.

Da-sx-Di-Pietro-e-Bianchini«Dal mio osservatorio ciò che vedo è la totale assenza di progettualità sul futuro della città da parte del sindaco Parcaroli e della sua giunta -ha sottolineato il presidente dell’Arci-. Non c’è uno straccio di idea su dove andare, si vive nel passato su quanto seminato negli anni Ottanta con lo Sferisterio o con Musicultura arrivata oltre venti anni fa. Non è tutta colpa di questa amministrazione, questo lo dico forte e chiaro, ma anche di quel centrosinistra che ha guidato Macerata in passato. Faccio l’esempio più eclatante che è quello su Padre Matteo Ricci: Diocesi ed Università hanno lavorato e lavorano su questa figura centrale mentre il Comune è assente. La nostra città perde occasioni su occasioni: c’è stato il terremoto, i flussi di chi ha dovuto abbandonare la propria casa sono finiti tutti sulla costa, a Civitanova, pochissimi si sono trasferiti a Macerata che infatti non è cresciuta a livello di popolazione anzi è regredita. Quel cambiamento che Parcaroli aveva promesso in campagna elettorale non c’è stato. Università e Accademia sono opportunità enormi ma non vengono adeguatamente sfruttate per rendere attrattiva la città. Il dibattito resta quello sulle auto in centro o sui parcheggi. L’Europa promessa a Macerata non si vede proprio».

IMG_20231212_123525-325x183Tra due anni si torna a votare in città e Massimiliano Bianchini ha già pubblicamente espresso una linea d’azione condivisa con Bruno Mandrelli e Stefano Di Pietro in un incontro avvenuto qualche mese fa che avrà una replica ad inizio 2024 (leggi l’articolo). «E’ un movimento che dice non al vecchio centrosinistra bocciato alle ultime elezioni e no all’attuale amministrazione – ribadisce il presidente dell’Arci -. E’ in atto una discussione non ideologica, alla quale partecipa anche la società civile, per provare a ricostruire un centrosinistra diverso dal passato e sotto questo aspetto il dialogo con il Pd mi pare molto migliore che nel passato, anche loro hanno recepito questo messaggio per individuare un’alternativa credibile a questo centrodestra. Organizzeremo presto un nuovo incontro su temi quanto mai attuali come Cosmari, Apm e Sferisterio proprio per confrontarci ed individuare percorsi comuni con chi è alternativo a questa amministrazione».

Donato-BevilacquaTornando all’Arci Macerata il focus è stato soprattutto sui due bandi Pnrr che sono stati intercettati e che porteranno a gestire 450mila euro nei prossimi mesi a questa organizzazione del Terzo settore sempre più punto di riferimento. «Siamo l’unico Comitato ad avere vinto due bandi -ha ricordato il presidente Bianchini- e questo perché a livello di progettazione ci stiamo distinguendo molto per la capacità di fare proposte che poi intercettano tali fondi. Il primo di 350mila euro, della durata di 36 mesi, riguarda la sistemazione dei Circoli, ad iniziare dalla sede di via Verdi, con opere di manutenzione e risparmio energetico per poi interessare tanti circoli marchigiani molti dei quali di aree del cratere sismico. Il secondo progetto, di 100mila euro, riguarda Tocc, un’app creativa per i giovani universitari, della durata di 18 mesi, che conferma come ci sia un rapporto consolidato con Unimc che è uno dei motori non solo culturale ma anche economico della città. Infine mi preme ribadire come sia andata bene l’edizione della Festa della Musica, una delle rare iniziative che viene dal basso e che non chiede il pagamento di un biglietto per assistervi, effettuata non solo in città ma anche nelle frazioni di Piediripa e Villa Potenza».

Giulia-MessereE’ toccato poi agli altri referenti parlare dei progetti che hanno seguito più da vicino. Così Giulia Messere ha ricordato il «Welfare Cult un progetto promosso da Arci in collaborazione con 22 partner finalizzato a contrastare gli effetti di esclusione, precarizzazione e marginalizzazione arrivati dopo il covid. Si è sviluppato su dei territori con progetti che vanno dalla promozione della parità di genere alla partecipazione dei giovani fino al rafforzamento dei legami comunitari». Donato Bevilacqua ha parlato di ‘C’entro. Insieme per le terre del sisma’ «promosso assieme al Cvs Marche per favorire la crescita del tessuto associativo presente nelle aree colpite dal terremoto 2016, agevolare la nascita di nuove realtà ed incoraggiare l’iniziativa e l’aggregazione giovanile Arci Macerata ha realizzato ben venti incontri con amministrazioni fondazioni, ambiti sociali, iniziativa che verrà riproposta anche nel 2024. Altro progetto è stato quello di Homo Ludens che ha visto protagonista oltre alle associazioni Officine Mattioli, Pindaro Sport anche il Liceo artistico Cantalamessa con percorso formativo-laboratoriale destinato a giovani dai 14 ai 20 anni». Infine Francesca Di Pietro ha toccato il tema della cooperazione internazionale che aveva visto Macerata in prima fila «nel progetto per l’acqua potabile in Africa, nel Camerun, collaborando con Apm per la creazione di pozzi e il sostegno nella gestione dell’acqua potabile nei villaggi della zona interessata. Lavoriamo sulla traccia dell’Agenda 2030 nel segno di rigenerazione equo sostenibile dei territori, mobilità e coesione territoriale, transizione energetica, qualità della vita, economia circolare. Faremo iniziative ed incontri anche sulla cittadinanza digitale sull’uso dello Spid e della carte d’identità digitale»


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