Santuario del Santissimo Crocifisso,
7 milioni per il restauro:
«Ora in attesa dei soldi per la chiesa»

TREIA - L'Ufficio per la ricostruzione sisma ha sbloccato il contributo per restauro e ristrutturazione del complesso. Esulta il sindaco Franco Capponi: «Se arrivassero anche gli altri fondi il regalo di Natale sarebbe completo»

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Il santuario del Santissimo Crocifisso

Con una lettera dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, il sindaco Franco Capponi ha ricevuto l’ufficialità della concessione dell’importo di oltre 7 milioni di euro per i lavori di ricostruzione del santuario dei frati francescani del Santissimo Crocifisso a Treia, danneggiato e reso inagibile dal terremoto del 2016 e che, oltre ad avere una grande rilevanza da un punto di vista storico, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità treiese.

«Per noi si tratta di un intervento importantissimo che riguarda un territorio intero visto che il santuario francescano è frequentato da tanti fedeli anche di altri Comuni. Le funzioni religiose del convento nel 2017 sono state trasferite in una nuova struttura temporanea in legno – ha spiegato il primo cittadino – è stato un piccolo miracolo realizzato in tre mesi, quando si era ancora in piena emergenza. Oggi, sappiamo che i lavori di ricostruzione sono stati finanziati e ci restituiranno il convento nella sua originaria bellezza mentre aspettiamo il finanziamento e l’approvazione del progetto esecutivo della bellissima chiesa. Se il tutto si concludesse entro fine anno rappresenterebbero davvero uno dei più bei regali che avremmo potuto desiderare per questo Natale».

Saranno effettuati interventi di restauro degli intonaci antichi e risanamento conservativo con miglioramento sismico e lavori aggiuntivi per il superamento delle barriere architettoniche. L’intero complesso è costituito dal convento dei frati francescani e dalle sale dei servizi e per le attività religiose e sociali di cui il convento è ricchissimo. Il complesso ha subìto danni di entità gravissima a seguito del sisma del 24 agosto 2016 ed è stato dichiarato totalmente inagibile. L’impianto originario del convento, a pianta quadrata e su due livelli, sorge nel 1697 su un primitivo nucleo di alcune camere poste a fianco del santuario. L’aspetto odierno è tuttavia frutto di una successiva sopraelevazione risalente al 1924 e alcuni ampliamenti. L’intero fabbricato sorge sulle rovine dell’antico insediamento pre-romano di Trea (nome romano dell’antica città) e a testimonianza dell’antichità dell’impianto originario risulta tuttora visibile la pianta di un anfiteatro nell’area adiacente al santuario, oltre ai frammenti ritrovati di epoca romana, alcuni dei quali inseriti nei muri del convento, a due pavimentazioni musive e a due preziose statue egizie, Iside e Serapide, rinvenute nel Settecento nel corso degli scavi successivi alla demolizione del campanile cinquecentesco e che ad oggi trovano posto sulla parete di quello attuale.

Treia, altri danni alla chiesa del Santissimo Crocifisso



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