Stalking al farmacista Angelini,
danni al bar Infinity
e minacce citando i Casalesi
CIVITANOVA - Sotto accusa dal gup un 39enne, farà il rito abbreviato. Avrebbe imbrattato la vetrina e il muro della farmacia. Avrebbe anche rapinato un uomo che era andato a fare bancomat

L’avvocato Anna Maria Recchi
Rapina, stalking, danneggiamenti: sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata il 39enne albanese, Alban Ajazi, residente a Civitanova. Oggi la difesa (l’uomo è assistito dall’avvocato Anna Maria Recchi) ha chiesto e ottenuto di fare il processo con rito abbreviato. Tra le vittime anche il farmacista Daniele Angelini a cui l’imputato avrebbe imbrattato con lo spray le vetrine e il muro della farmacia. I fatti contestati al 39enne risalgono ai primi giorni di agosto del 2021. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, Ajazi il 4 agosto avrebbe rapinato 40 euro ad un uomo che era andato a prelevare al bancomat del Banco Desio di Civitanova. Questo dopo avergli puntato un coltello. Poi, dice l’accusa, avrebbe ancora tentato di rapinarlo puntandogli il coltello e chiedendogli di prelevare nuovamente. L’uomo si era rifugiato in auto e il 39enne avrebbe spruzzato spray urticante all’interno della vettura. Ajazi era accusato poi di danneggiamento della vetrata del bar Infinity di Civitanova che avrebbe colpito con un tubo. Inoltre avrebbe minacciato il proprietario del bar lasciando un biglietto anonimo su di un tavolino all’esterno del locale con la frase “E’ stato solo un avvertimento, prossima volta te lo facciamo saltare in aria. I tuoi amici ti salutano”.

La vetrata danneggiata
Si parla poi di presunti episodi di stalking verso il farmacista Daniele Angelini. Il 6 agosto 2021 avrebbe imbrattato con vernice spray le vetrine e la parete esterne della farmacia con delle scritte ini cui comparivano due bare con delle croci nel centro. Il 7 agosto avrebbe minacciato Angelini lasciando sull’auto un foglio con un riferimento al clan dei catanesi. Il 9 agosto 2021 avrebbe inviato messaggi minatori ad alcuni dipendenti del locale Le Galle di Porto San Giorgio in cui diceva «Non fate venire dott. Angelini sennò il locale salta in aria. Il clan dei Casalesi». Il 12 agosto avrebbe consegnato alla segretaria del sindaco di Civitanova uno scritto diffamatorio nei confronti di Angelini accusandolo di non aver pagato un quantitativo di droga al clan dei Casalesi e lo stesso giorno avrebbe consegnato volantini dello stesso tenore in alcuni negozi di Civitanova.
Oggi Ajazi era imputato dal gup Giovanni Manzoni anche per un secondo procedimento, in questo caso per calunnia, ed è stato rinviato a giudizio. Nel giugno 2021 avrebbe denunciato ai carabinieri 3 persone dicendo che lo avevano minacciato con una pistola e che avrebbe dovuto andare via da Civitanova altrimenti lo avrebbero ammazzato. Nel luglio di quello stesso hanno avrebbe nuovamente denunciato le tre persone dicendo che lo avevano aggredito e preso a pugni. Per i procedimenti in corso è stata fatta una perizia psichiatrica su Alban. Lo psichiatra Gianni Giuli ha scritto che all’epoca dei fatti era sì in grado di intendere ma la capacità di volere era parzialmente scemata.
(Gian. Gin.)
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