Raid contro il bar Infinity
e minacce alla farmacia Angelini,
scoperto l’autore: «Agito per vendetta»

CIVITANOVA - Indagine di carabinieri e polizia che sono riusciti a individuare il responsabile. Nella notte di sabato ha preso a sassate la vetrina del bar. Danni anche ad una Mercedes, scritte sulla farmacia. Nei guai un albanese di 35 anni, denunciato
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I danni al bar Infinity

 

di Laura Boccanera

Per vendetta ha sfondato la vetrata del bar Infinity di Civitanova e disegnato una bara con una croce sul muro della farmacia Angelini.

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Daniele Angelini

A pochi giorni da una serie di episodi criminosi che hanno interessato la città, l’indagine congiunta di carabinieri e polizia ha consentito di individuare l’autore dei danneggiamenti. Si tratta di un 35enne albanese da tempo residente a Civitanova.

Ad averlo spinto sarebbe stata la “vendetta”. Un risentimento del tutto sproporzionato rispetto a quanto ha dichiarato di aver subìto, come ad esempio la, presunta, mancata erogazione dello scontrino da parte del bar. Le indagini serrate condotte congiuntamente dagli uomini della Compagnia dei carabinieri di Civitanova (diretta dal capitano Massimo Amicucci), e del commissariato (diretto dal commissario Fabio Mazza), e della Squadra mobile, guidata dal commissario capo Matteo Luconi, con il coordinamento del procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli, hanno consentito di individuare il 35enne e la successiva perquisizione a casa ha permesso agli inquirenti di reperire le prove.

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Il capitano Massimo Amicucci

Condotto negli uffici l’uomo ha confessato. C’è la sua mano dietro ai tre episodi che tra venerdì notte e domenica hanno procurato allarme in città e che arrivavano ad un giorno di distanza da un altro episodio su cui si deve invece ancora fare luce: gli spari alla pasticceria Franco. L’albanese avrebbe iniziato prendendo di mira la farmacia Angelini: prima ha tagliato con un coltello la capote di una Mercedes 220d cabrio parcheggiata di fianco alla farmacia e di proprietà di un amico di Daniele Maria Angelini (titolare della farmacia), ritenendo, erroneamente, che si trattasse dell’auto del farmacista ed ex presidente del consiglio comunale. Poi la scritta sul muro con un disegno che raffigurava un quadrato interpretato come una bara e una croce sopra e la presenza di un biglietto all’interno dell’attività commerciale con vaghe frasi minatorie.

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Matteo Luconi, a capo della Squadra mobile

La sera seguente è toccato al bar Infinity di viale Vittorio Emanuele dove il 35enne ha spaccato, scagliando ripetute sassate, la vetrina del locale.

I carabinieri e la polizia sono arrivati a lui dopo una serie di indizi, in particolare le immagini delle telecamere della farmacia e del bar, integrate da quelle del sistema di videosorveglianza cittadino. L’uomo si spostava a piedi durante i suoi blitz.

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Il commissario capo Fabio Mazza

Da qui l’individuazione (il soggetto ha precedente ed è già noto alle forze dell’ordine) e la perquisizione domiciliare dove sono stati ritrovati i capi di abbigliamento indossati durante i due reati e soprattutto il vistoso orologio notato durante il danneggiamento alla vetrina del bar e il coltello utilizzato per il danneggiamento della capote. Ieri pomeriggio, al termine delle indagini l’uomo è stato fermato proprio nei pressi della farmacia Angelini e portato negli uffici dove alla fine ha confessato. È stato denunciato e deve rispondere di minacce, danneggiamento e tentata estorsione. Sono in corso ulteriori indagini per verificare se lo stesso sia l’autore di altri episodi di danneggiamento.

(Ultimo aggiornamento alle 15,55)

 

 

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