Furto di pc e cellulare in una casa,
30enne condannato a 5 anni
PORTO RECANATI - Il giovane era imputato al tribunale di Macerata. Sotto accusa per ricettazione anche una donna, assolta
Furto in una casa di Porto Recanati da cui sparirono un pc del valore di oltre mille euro, un tablet, un cellulare: due persone sotto accusa al tribunale di Macerata. Si tratta del presunto autore del furto, che è stato condannato a cinque anni, e di una donna che avrebbe ricevuto il cellulare rubato (e che è stata assolta). Il processo si è chiuso ieri al tribunale di Macerata. Il giudice Domenico Potetti ha condannato a cinque anni il 30enne Mustapha Ben Hassen, residente a Porto Recanti. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo (che ha chiesto la condanna a 5 anni e 4 mesi) Ben Hassen sarebbe entrato il 4 marzo 2019, in una casa di Porto Recanati da dove avrebbe rubato un computer Apple del valore di 1.100 euro, un cellulare del valore di 260 euro, un tablet del valore di 600 euro, un braccialetto in argento (60 euro), un paio di orecchini di bigiotteria. Sotto accusa anche una 43enne marocchina che vie a Porto San Giorgio e che è stata assolta dall’accusa di ricettazione. Le era stato trovato il cellulare rubato nella casa di Porto Recanati. Per lei il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni. L’uomo è difeso dall’avvocato Marco Poloni, la donna dal legale Alessandro Brandoni.
(Gian. Gin.)