«Vinta la scommessa di “Forti e fluidi”,
siamo ancora capaci di fare turismo»
L’obiettivo è riproporre il progetto
USSITA - Nato in agosto, ha coinvolto cinque piccoli comuni dell'entroterra. Gli eventi si sono svolti ad ottobre. La sindaca Silvia Bernardini: «Ha saputo tirare fuori i tesori nascosti di questi territori». Il primo cittadino Gian Luigi Spiganti Maurizi (Visso): «Ha portato alla ribalta luoghi e prodotti tipici, dando una visibilità enorme ai nostri comuni». Tra gli organizzatori anche l'Arci, Massimiliano Sport Bianchini: «Quanto fatto ha causato una vera e propria trasformazione del territorio che è stato assoluto protagonista»

La conferenza di oggi a Ussita
di Monia Orazi
«Siamo ancora capaci di essere attrattivi e fare turismo». Con queste parole Silvia Bernardini, sindaco di Ussita, ha sintetizzato l’obiettivo primario del ciclo di eventi “Forti e fluidi” che ha coinvolto Valfornace, Visso, Serrapetrona, Castelsantangelo, con Ussita capofila, per valorizzare l’attrattività turistica delle zone terremotate, in risposta al bando di Atim (Agenzia Turismo e Internazionalizzazione delle Marche) e Regione. Gli eventi si sono svolti in tutto il mese di ottobre e oggi si è tenuta una conferenza stampa per fare un bilancio di quanto realizzato.
Dal titolo di “Forti e fluidi” si è partiti dall’identità dei luoghi, come hanno spiegato gli organizzatori Barbara Olmai e Marco Costarelli, valorizzando l’identità dei luoghi, le associazioni e i produttori locali. Ad esempio, una famiglia di Corridonia ha partecipato a ben tre eventi, soggiornando in camper nei comuni protagonisti, con gli appuntamenti che un po’ tutti i comuni hanno fatto il pieno, coinvolgendo nell’organizzazione Arci Macerata, Consorzio apistico provinciale Macerata, Associazione operatori turistici Altonera, Coldiretti e Confartigianato con un budget totale di 100mila euro.
«È un progetto che è stato una scommessa – ha proseguito Silvia Bernardini – quello che è accaduto dimostra che i nostri territori hanno molto da offrire. Sono stati momenti belli, sono state molto apprezzate le passeggiate, con momenti carichi di emozioni. La bellezza di questo progetto è saper tirare fuori i tesori nascosti di questi territori, rendendoli forti, cioè più attrattivi e fluidi, cioè valorizzando la capacità di adattamento che abbiamo dimostrato in questi anni. È un progetto che deve essere portato avanti, perché se la montagna perde attrattività, attività e persone ne risente tutta la regione».
Le ha fatto eco Gian Luigi Spiganti Maurizi, sindaco di Visso: «È stato bello mettere insieme i comuni. Uniti le cose si realizzano meglio. Un progetto da continuare perché ha portato alla ribalta luoghi e prodotti tipici, dando una visibilità enorme ai nostri comuni. È stato molto importante farci vedere in tv, per avere quella visibilità che normalmente non abbiamo». Michele Borri, assessore di Serrapetrona, ha sottolineato come anche gli eventi del suo comune abbiano avuto una grande risposta turistica: «È intervenuta gente proveniente da fuori regione, l’unione fa la forza. Anche se noi siamo fuori dal parco abbiamo luoghi come l’osservatorio astronomico di Monte d’Aria e il lago di Caccamo che sono dei poli di attrazione turistica. Il problema da affrontare è la carenza di strutture ricettive».
Tra i partecipanti, persone dell’Umbria, di Roma dell’Anconetano. È nata anche una piccola impresa di giovani del posto che commercializzeranno i prodotti dei Sibillini dal nome Gusti Sibillini e un profumo che promuoverà la zona.
Daniela Cortesi per il comune di Valfornace ha parlato di una giornata bellissima in un luogo magico come il laghetto di Boccafornace: «La natura è la nostra forza, le colline alleviano le ferite del terremoto. Chi non c’era mai stato, è rimasto piacevolmente colpito». Un progetto nato nel cuore di agosto da parte della Regione, che è stato realizzato a tambur battente creando sinergia tra pubblico e privato come ha sottolineato il presidente Arci Massimiliano Sport Bianchini: «Sono importanti due cose di questo progetto: in particolare è stata fatta comunicazione sociale, un aspetto molto importante. Occorre dare continuità e questo aspetto deve essere premiato, quanto fatto ha causato una vera e propria trasformazione del territorio che è stato assoluto protagonista. Occorrerà dare continuità a quanto fatto, modificando la proposta, perché il vero testimonial dei territori è proprio il cittadino». Arci curerà anche l’aspetto di rendicontazione dell’evento.
Per Coldiretti il direttore Giordano Nasini ha commentato: «È importante che questa esperienza prosegua, migliorandola, serve per lanciare un messaggio di speranza e dare prospettive a questa terra. Noi continuiamo a presidare il territorio con i nostri prodotti d’eccellenza e l’enogastronomia». Ha concluso Silvia Bernardini: «Continueremo a lavorare su come capitalizzare questi bei risultati reinventandoci altri appuntamenti». Ad impegnarsi molto nel programma anche la funzionaria Romina Cecola del comune di Ussita.
Ampio spazio alla comunicazione per divulgare non solo la parte riferita agli eventi, ma anche per far conoscere i paesi coinvolti. Sono stati 41 le uscite sulla stampa online digitale regionale e 31 sulla stampa online nazionale, 47 le apparizioni in tv, due sui canali nazionali, con richiesta di intervista da parte delle redazioni regionali, 19 le interviste in radio, tra cui quattro su frequenze nazionali. «Numeri davvero incredibili – ha commentato Barbara Olmai – se si considera che lo si è fatto in soli 30 giorni, si è puntato moltissimo sulla creazione di contenuti, tra testi, foto e video. La pagina Facebook ha raggiunto numeri davvero elevati, circa 39mila contatti e 2.800 su Instagram quasi 16mila le interazioni con i post, sono dati in costante crescita. Il tutto senza ricorrere nemmeno a una sponsorizzazione, ma con le sole condivisioni da parte degli utenti».







Iperboli a gogò, come quando c’era ‘lui’.
Bravi, venite a Civitanova così lo insegnate al sindaco a cui non bastava la delega alla cultura che sembrava cosa seria ma non in mani sbagliate e poi adesso che ne ha fatto una miscela con quella al turismo è chiaro che la prima uscita doveva essere di forte impatto.Un esperimento sull’immondizia chiusa in un box e trattata con aria condizionata anche per il benessere dell’utente che nei giorni particolarmente caldi potrà approfittare della frescura. Volendo con un po’ di esperienza si potrà anche risalire direttamente alle frescacce.