San Ginesio incorona i vincisgrassi:
«Un patrimonio da preservare»
IL FESTIVAL dedicato alla specialità culinaria marchigiana per eccellenza ha fatto centro, tra dibattiti, eventi e degustazioni. Il sindaco Ciabocco lancia già l'edizione 2024: «Un'opportunità per rafforzare ancora di più i legami che ci uniscono attraverso il cibo e le tradizioni»

Un momento del convegno “A tavola con i vincisgrassi”
Due giorni intensi e coinvolgenti, quelli del “Festival dei vincisgrassi” che si è tenuto lo scorso weekend a San Ginesio, lasciando un sapore di autenticità e tradizione nei cuori di residenti e visitatori. L’evento ha rappresentato un’immersione nella cultura marchigiana attraverso sapori, tradizioni e identità, al centro del quale si è posta l’attenzione sui vincisgrassi alla maceratese che, secondo le considerazioni emerse durante il convivium identitario sul piatto curato dall’Università degli studi di Camerino, l’Università degli studi di Macerata, l’Accademia italiana della cucina, l’istituto alberghiero Varnelli di Cingoli e l’Associazione provinciale cuochi di Macerata, possa diventare l’elemento culinario che meglio di ogni altro possa trasmettere i valori della cucina marchigiana e diventare a sua volta “brand” che associa cibo e regione.

Il taglio del nastro col sindaco Giuliano Ciabocco
I vincisgrassi, icona culinaria marchigiana, sono stati i protagonisti indiscussi di un fine settimana ricco di eventi, celebrazioni e momenti di convivialità. Oltre alla degustazione del piatto, il festival ha offerto un viaggio multisensoriale attraverso la storia e le tradizioni delle Marche. Il legame tra cibo, tradizione e identità è emerso con forza durante il convegno “A tavola con i vincisgrassi” animato da professionisti e chef e suggellato dalla presenza del giornalista Carlo Cambi, che non ha mancato di esaltare i vincisgrassi alla sua maniera, come spesso fa su Rai1. Un’occasione unica per approfondire la storia e il significato profondo di questo piatto identitario, che rappresenta un vero e proprio landmark per il territorio. Il progetto di certificazione europea stg ha confermato il ruolo dei vincisgrassi come custodi delle tradizioni culinarie marchigiane, con l’obiettivo di preservare e valorizzare questa ricetta per le generazioni future. I vincisgrassi diventano così un elemento dinamico che promuove identità, autenticità e coesione culturale. A rendere “gourmet” il festival ha pensato chef Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto, 1 stella Michelin, con la straordinaria “Cena vincisgrassi stellati”: Una serata di eccellenza gastronomica che ha deliziato i partecipanti con un menu ricco e sfizioso, sposando la tradizione con un tocco di creatività contemporanea. Il festival è stata anche occasione di scoperta e promozione del territorio di San Ginesio grazie agli eventi domenicali come il trekking urbano, i mercatini con i prodotti tipici marchigiani, lo street food e lo stand gastronomico a cura dello chef Luca Andreozzi, un esilarante show del duo comico Lando & Dino e le attività per bambini organizzate dall’associazione Tra le righe.

Lo chef Errico Recanati al festival
«È stata una gioia immensa assistere all’arrivo di così tanta gente proveniente da un po’ tutta la regione per celebrare le tradizioni e i sapori che rendono le Marche un luogo unico. Il Festival dei vincisgrassi ha superato ogni aspettativa, è stato capace di offrire un’esperienza culinaria e culturale straordinaria e ci ha dato un concreto incoraggiamento a proseguire su questa strada», ha affermato il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco elogiando l’impegno degli organizzatori, degli chef, dei partecipanti e di tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento. Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale dei vincisgrassi nel preservare l’identità culinaria delle Marche, sottolineando l’importanza di iniziative che promuovono la valorizzazione delle tradizioni locali: «Questo festival non è solo un momento di festa e condivisione, ma anche un impegno tangibile nel preservare e trasmettere alle future generazioni il nostro patrimonio culinario». Forte dell’ottimo risultato conseguito. Il sindaco ha annunciato ufficialmente la seconda edizione del festival per il 2024: «Sarà un’opportunità per rafforzare ancora di più i legami che ci uniscono attraverso il cibo e le tradizioni marchigiane», ha concluso Ciabocco.
Macerata orfana di botteghe Cede a San Ginesio l’identità dei vincisgrassi

Carlo Cambi al Festival dei vincisgrassi

Il “Cooking quiz”