Restyling delle mura,
2 milioni dal Pnrr
CIVITANOVA - L'amministrazione ha ottenuto il finanziamento per l'intervento nella città alta. Soddisfatto l'assessore Ermanno Carassai: «Un altro obiettivo centrato».

Due milioni per le mura della città alta. Nei giorni scorsi è pervenuta al sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica la conferma di un finanziamento da parte del ministero dell’Interno per il risanamento delle mura castellane che si trovano al di sotto dell’ex liceo classico. Il ministero aveva infatti emanato a maggio un bando del Pnrr con priorità la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di strade, ponti, viadotti e messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici con precedenza per gli edifici scolastici.

Il comune aveva presentato una domanda per l’ex liceo classico e mura sottostanti. L’intervento è stato prima ammesso e poi sospeso chiedendo una serie di chiarimenti riguardo alle priorità di intervento. L’ufficio tecnico comunale ha evidenziato che quanto richiesto va a concentrarsi principalmente sul risanamento delle mura castellane che sorreggono l’area dell’ex liceo e nei giorni scorsi è pervenuta a palazzo Sforza la nota con la quale il direttore centrale del dipartimento ha comunicato la definitiva assegnazione a Civitanova del finanziamento di 2 milioni.
«Un altro obiettivo centrato nella ricerca di fondi Pnrr – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai – Si tratta di un risultato importante per proseguire l’opera di risanamento e valorizzazione della città alta, opera che in questi anni ha visto importanti risultati con un finanziamento di oltre 4 milioni per la scuola Sant’Agostino e altri due contributi (uno di circa 800 mila euro e 5 milioni) per la sede della delegazione, a cui si aggiungono i fondi per palazzo Ciccolini e altri interventi di minore entità. Il risanamento della Città alta, inoltre, potrà a breve contare su un finanziamento per i danni del terremoto che consentirà ai proprietari il recupero del palazzo Ducale che si affaccia sulla piazza centrale». Il primo progetto portato a compimento con i fondi del Pnrr ha riguardato i lavori effettuati sul tetto del cine-teatro Rossini, un progetto di bonifica ambientale, eco- efficienza energetica e generazione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili terminato nei giorni scorsi.
Carassai devi essere cecato bene per non vedere il famoso Palazzo Ducale in piazza da non so quanti anni in condizioni miserabili. Una opportunità quella di acquistarne una porzione e diventare quindi parte in causa per eventuali progetti accuratamente evitata da parte del comune che evidentemente ha ben altri obiettivi. A cominciare da quando il sindaco attuale si è venduto Villa Eugenia di testa sua e patteggiandone probabilmente anche il prezzo. Se ricordo bene non mi sembra si sia voluto conoscere il parere di qualcun altro. E forse ha fatto bene visto che in seguito più che ascoltarli ha dovuto subirli i pareri dei cittadini che gli hanno bocciato tutto il possibile soprattutto perché poco chiaro e indiscutibilmente se c’era vantaggio non andava a favore loro sennò si esprimevano in maniera contraria. Comunque per il Ducale, l’amministrazione ha rinunciato ad intervenire perché fu giudicata senza alcuna prospettiva la strada del recupero dell’edificio: una ulteriore conferma del fatto che il Palazzo Ducale resterà ancora per chissà quanto tempo una incompiuta. Ce ne avete voluto di tempo per imparare ad intercettare i fondi del Pnrr se poi qualcuno non ricambia idea visto che con il ministro Fitto bisognerebbe parlarci e poi chiamare un interprete per farsi spiegare che cosa ha detto, pensato o creduto di risolvere. Un consiglio: non venga cercato.
Ps. Il famoso Comparto Trieste che andate decantato in tutte le maniere, dalle cantate ai concerti per solo trombone, sembra bloccato al palo per lo stop ai fondi del Pnrr. Che fate, lasciate, aspettate o Fate Vobis