Padel club sospeso, il Comune:
«Non potevano fare altrimenti
dopo l’esposto in procura di un cittadino»
PORTO RECANATI - L'amministrazione dopo l'ordinanza che ha stoppato l'attività del centro sportivo all'Eurovillage e lo sfogo dell'imprenditore Giacomo Miccini: «Sono stati disposti rilevamenti fonometrici a cura dell’Arpam che hanno fatto registrare valori abnormi e non conformi alle leggi in materia di rumori»

Il Padel Club a Porto Recanati
«Tutta la vicenda è frutto di un’azione legale intentata da un privato cittadino nei confronti del gestore del Centro sportivo, che ha prodotto atti e documentazione tali da costringere di fatto il sindaco ad emettere l’ordinanza in questione». Inizia così la replica dell’amministrazione comunale alla vicenda che riguarda il Padel club in zona Eurovillage. L’attività del del centro è stata sospesa da ieri per rumori troppo elevati. Il giovane imprenditore Giacomo Miccini, che aveva realizzato la struttura un paio di anni fa recuperando una zona degradata, ha parlato di «scelta assurda».
«L’ordinanza scaturisce da un esposto alla procura di un privato cittadino che abita nel quartiere attiguo agli impianti sportivi, che a suo dire si sentiva disturbato dall’eccessivo rumore provocato dagli atleti intenti a giocare a padel nelle varie ore della giornata – spiega l’amministrazione – In seguito a tale esposto, la procura ha disposto i rilevamenti fonometrici a cura dell’Arpam che sono stati successivamente eseguiti. Tali rilevamenti hanno fatto registrare valori abnormi e non conformi alle leggi in materia di limiti tecnico fonometrici da dover rispettare. La procura ha conseguentemente inviato al Comune l’esito di tali rilevamenti Arpam per le successive azioni di competenza. Preso atto di quanto precedentemente esplicitato, nell’obbligo del rispetto della legge che un Comune è ovviamente tenuto ad osservare, il sindaco Andrea Michelini ha emesso un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività del centro sportivo fino a che lo stesso non metta in atto tutte le misure per limitare l’impatto fonometrico che, in esito a quanto dimostrato dai rilevamenti disposti, risulta essere non conforme alla legge».
Le palline fanno troppo rumore, Comune sospende il Padel club «Una decisione assurda»
Non ho parole…
in Italia non puoi fare l’imprenditore, chi investe viene penalizzato, meglio fare il parassita
Credo che si sia rasentato il ridicolo. In una città “turistica” come P. Recanati (destinata oramai a diventare una R.S.A.) dove le attività sportive sono tra i primi servizi più richiesti dai turisti (pendolari e non), ci sono molteplici fonti di inquinamento molto più “fastidiose” per le quali la solerte amministrazione non ha mai fatto nulla. Questa volta invece decide di dare seguito a dei “sempliciotti che hanno deciso di rompere i “cogl…..ni al prossimo” individuando nel rumore prodotto dalle palline da padel un problema esistenziale !!!! E allora il Sindaco che fa ? Decide di ostacolare la libera iniziativa di un imprenditore (ma chi glielo ha fatto fare verrebbe da dire) che ha avuto “la malaugurata idea” di investire soldi propri per riqualificare una zona che era stata “abbandonata” e lasciata a disposizione di drogati e vagabondi. Un centro sportivo destinato allo sport per tutti e soprattutto per i giovani che avevano a disposizione una “valvola di sfogo” che contribuiva a distoglierli dalle “tentazioni” che tutti conosciamo. Si può sintetizzare il tutto con una parola: VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA !!!!
Questa è l’Italia, uno schifo totale. In bocca al lupo Giacomo!
Credo che la questione del rumore nella città di Portorecanati sia disciplinata anche dall’ordinanza comunale n. 140/2019:
https://www.halleyweb.com/c043042/zf/index.php/atti-amministrativi/ordinanze/dettaglio/atto/GTlRBd0U1WT0-H .
La questione del rumore in Portorecanati è disciplinata dall’ordinanza comunale n. 140/2019:
https://www.halleyweb.com/c043042/zf/index.php/atti-amministrativi/ordinanze/dettaglio/atto/GTlRBd0U1WT0-H