«Fare il bagno in mare»
Civitanova esaudisce il desiderio
di 36 orfani ucraini
ACCOGLIENZA - Svau e pro loco hanno organizzato le giornate di ragazzi e ragazze provenienti dal Paese in guerra

I ragazzi e le ragazze dell’Ucraina accolti a Civitanova
di Federico De Marco
Arrivano a Civitanova e vogliono subito tuffarsi in mare. Questa settimana sarà dedicata all’accoglienza di 36 ragazzi ucraini orfani. La Svau di Civitanova insieme con la locale pro loco stanno organizzando le loro giornate. I ragazzi, con età varie che vanno dai 10 ai 17 anni, sono ospitati dalla Caritas delle diocesi di Ascoli Piceno, Macerata e Senigallia. Sarà una settimana di svago con diverse attività, ma la cosa preferita dai ragazzi ucraini è fare il bagno in mare. Sono arrivati lunedì in treno e in stazione c’era un cartello che li aspettava con scritto a mano “benvenuti a Civitanova”.
«Questi sono momenti unici che riempiono il cuore»racconta Fabio Gasparroni, volontario Svau e poliziotto in pensione che non ha smesso di fornire il proprio contributo a favore della società e delle persone meno fortunate. Nelle giornate di lunedì e di ieri i ragazzi sono stati impegnatissimi. La mattina è stata trascorsa al mare nello chalet La Croce del Sud con le animatici de Le Tate Junior. Poi un po’ di relax nei giardini dell’ex casa del balilla cantando e suonando musiche italiane e ucraine con la chitarra di Renzo Morreale. Poi ancora animazione e balli nell’oratorio salesiano di San Marone con l’associazione e scuola di danza Spazio Hip Hop – Zona 14. La settimana continuerà con molte altre sorprese tra cui la visita alle grotte di Frasassi e una grande festa di saluto prevista per venerdì. «È tutto davvero emozionante – aggiunge Maria Rosa Berdini, coordinatrice della Pro Loco – e l’unica piccola difficoltà è stata la lingua ma abbiamo delle ottime traduttrici e tutto si supera. La cosa più bella per loro è fare il bagno. Per questo cerchiamo di regalargli “più mare” possibile».



Ogni tanto qualcosa di buono non guasta, ottima idea
Bravi nel gesto di accoglienza!
Una iniziativa meravigliosa. Dio vi benedica
Ottima iniziativa.
Magari lo avessero saputo (perchè i media non lo facevano sparere), avrebbero invitato i bambini russofili dell’Ucraina, dai luoghi dove, prima del 2014, i neonazisti ucraini bruciavano e massacravano le popolazioni ucraine russofile.