Dardust infiamma Recanati
in 3mila a saltare in piazza Leopardi
RECANATI - Il musicista ascolano ha dato sfogo alle sue due anime nel secondo concerto di Lunaria 2023: la prima più intima, sui tasti del suo pianoforte; la seconda più elettronica, mettendo in scena un vero e proprio rave

Un momento del concerto
Erano in 3 mila in piazza Giacomo Leopardi a saltare e sudare insieme a Dardust. Il concerto rappresentava il secondo ì appuntamento con Lunaria, la rassegna musicale estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati.
Nelle spettacolari due intense ore di concerto live del “Duality tour”, Dario Faini, in arte Dardust, ha messo in scena le sue due anime, piano solo ed elettronica, in un’esperienza live multidimensionale, con effetti visivi favolosi. Un duplice viaggio immersivo legato alla filosofia e al simbolismo giapponese che ha coinvolto il pubblico in una vera e propria esperienza emozionale unica.
Artista, producer, pioniere della musica classica alternativa e pianista tra i più influenti al mondo della nuova generazione, Dardust ha offerto uno spettacolo diviso in due atti: nella prima parte, tutta acustica ed intimista, ha trasportato visivamente i presenti in un giardino giapponese e al piano, con le sue note, ha percorso le quattro stagioni accompagnate da elementi grafici atmosferici onirici, con omaggi al maestro Joe Hisaishi e al cinema di animazione giapponese dello studio Ghibli. Uno spettacolo ricco di tanti eco, sognanti ed inaspettati, per un concerto di piano solo, il tutto reso in maniera minimale e semplice dalla straordinaria bravura di Dardust; tra i numerosi brani ha eseguito “Dune”, “Nuvole in fiore”, “Lucciole”, “Sturm”, “Komorebi”, “Stormi di Origami”, “Sunset on M”, “Birth”, “Prisma”, “Rückenfigur”. Nel secondo atto Dardust, accompagnato sul palco da Marcello Piccinini (percussioni) e Vanni Casagrande (tastiere), ha trasformato piazza Leopardi in un grande rave, denso di contaminazioni e guidato, a livello visivo, da un samurai intergalattico, simbolo del suo alter ego, un supereroe che viaggia nello spazio e nel tempo percorrendo l’intera galassia. Un’immersione multidimensionale nella musica e nelle immagini, ricca di continui elementi magici inaspettati che ha fatto scatenare i presenti di ogni età in un energico ballo tribale, sotto lo sguardo potente della luna recanatese. Tra i brani proposti: “Parallel 43”, “Fluid of love”, “Horizon”, “Space Samurai”, “Bardaggin”, “The Whistle”, “We’re Ready To Shine Again”, “Sublime”, “Forget to be”, “The never ending road”, “Storm and Drugs”, “Hymn” e l’originale rivisitazione in chiave elettronica di una tarantella di Rossini unita ad una pizzica del Seicento.
«Sono onorato di suonare in questa bellissima città così ricca di storia poetica; io sono nato con la poesia, dal romanticismo al decadentismo fino ad arrivare alla poesia urban, che è un po’ anche il concept del mio nuovo album. Grazie Recanati», ha detto il musicista ascolato alla fine dell’acclamatissimo e immaginifico spettacolo dal vivo, dove tra contaminazione e fluidità ha incantato, con un concentrato di grazia giapponese e di energia del mondo, i due emisferi umani dell’emozione e della ragione.
Sabato prossimo 29 luglio gran finale di Lunaria 2023 con la Premiata Forneria Marconi, la prog band italiana più famosa al mondo, sempre in piazza Leopardi: biglietti disponibili su www.vivaticket.it.
