«Cimitero in stato di abbandono.
Proteste anche a Scossici:
manca la cura del verde»
PORTO RECANATI - La Lega critica l'operato dell'amministrazione: «Su cosa sta lavorando? Opere pubbliche non sono in programma, in merito alla partecipazione ai bandi stendiamo un velo pietoso ed eventi estivi ridotti all’osso»

Erbacce al cimitero
«Cimitero e verde pubblico, nulla di fatto. La città è abbandonata a se stessa in piena stagione turistica» così il coordinamento della Lega di Porto Recanati. Il partito torna all’attacco sulla situazione del cimitero che ad oggi, «nonostante le continue segnalazioni della cittadinanza, si trova in uno stato di incuria e abbandono totale mai visto prima. Nessun rispetto per i nostri cari defunti.
Dopo tutti gli attacchi sulla gestione del cimitero che questa amministrazione ha rivolto a quella precedente e dopo 2 anni di chiacchiere non sono riusciti a migliorare la situazione, anzi le condizioni sono addirittura peggiorate. Si può dire lo stesso per il verde; basta andare sui social per averne conferma dalle molteplici segnalazioni dei residenti e non solo: Scossicci completamente abbandonata, piste ciclabili e tratti pedonali coperti dai rovi, zona Montarice disastrosa, marciapiedi invasi dalla vegetazione, tanto che bisogna scendere in strada per passare. La cura del verde, cavallo di battaglia dei nostri amministratori, continua in realtà ad essere un problema». La Lega parla di «innumerevoli lamentele» che arrivano «dalla zona Scossicci anche per quanto riguarda l’apertura della succursale della Farmacia comunale aperta con orario ridotto e in questi giorni ha oltretutto effettuato chiusure straordinarie. Il vicesindaco Casali che prometteva l’estensione dell’orario dimostra, ancora una volta, di non portare a termine quanto sbandierato». La conclusione: «Su cosa sta lavorando questa amministrazione? Opere pubbliche non sono in programma per scelta programmatica, in merito alla partecipazione ai bandi stendiamo un velo pietoso (vedi vicenda caporalato), verde e arredo urbano disastrosi, cimitero dimenticato, eventi estivi ridotti all’osso. Di contro le indennità di carica politica, quasi raddoppiate, continuano ad arrivare e quelle sono sempre puntuali e precise».

Succede dappertutto tanto questi non vanno a votare e non protestano.