Minacce e aggressione ai carabinieri:
arrestato un 21enne
CIVITANOVA - Un giovane che vive a Monte Urano è stato arrestato per resistenza e lesioni. Avrebbe detto frasi come: «Ti rovino. Tu finisci come il caso Cucchi». Avrebbe anche preso a pugni l'auto dei militari quando l'hanno fatto salire per portarlo in caserma. Dopo la convalida, il giudice ha disposto l'obbligo di dimora e quello di firma
di Gianluca Ginella
Fermato durante un controllo, offende i carabinieri, colpisce un militare con un pugno e alla fine viene arrestato per resistenza e lesioni. E’ successo ieri a Civitanova. Un 21enne italiano, A. C., che vive a Monte Urano, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Civitanova mentre si trovava insieme ad altre tre persone. Il motivo del controllo sarebbe legato ad una frase oltraggiosa che uno dei quattro, non identificato, aveva rivolto ai carabinieri.
Nel corso dei controlli il 21enne avrebbe iniziato ad offendere e minacciare ai militari. Ad un brigadiere avrebbe detto: «adesso ti rovino, tu finisci come il caso Cucchi, appena so chi è tuo figlio lo ammazzo di botte».
Il giovane, che si è rifiutato di fornire nome e cognome, è stato fatto salire in auto. Lì avrebbe iniziato a colpire con dei pugni i finestrini della vettura e l’interno dell’abitacolo. In caserma avrebbe continuato con le offese ai carabinieri: «Adesso vi rovino, appena fuori vi denuncio che mi avete picchiato, mi dovete dare i soldi a vita» e ancora «fare i cattivi perché avete la divisa, fatevi trovare fuori senza, così vi faccio vedere io come vi combino, io ho fatto il pugile».
Un appuntato ha cercato di farlo sedere e il 21enne a quel punto lo ha colpito con un pugno al volto. Avrebbe anche strattonato un braccio al brigadiere con cui se l’era presa al momento del controllo causandogli una distorsione a polso e avanbraccio e 10 giorni di prognosi. Arrestato, questa mattina si è svolta l’udienza di convalida davanti al giudice Daniela Bellesi. Per il giovane, assistito dall’avvocato Giorgio De Seriis, il giudice, convalidato l’arresto, ha disposto l’obbligo di dimora a Monte Urano e l’obbligo di firma.
“un 21enne italiano, A.C. che vive a Monte Urano…”
Leggo, invece, sui due quotidiani locali di carta stampata (RdC e C.A.) un’informazione decisamente più completa:
evidentemente il giovanotto CHAFER ACHRAF che ha acquisito la cittadinanza italiana, in quanto figlio di genitori marocchini, è molto informato sulle normative vigenti piuttosto permissive tanto da permettersi le gravi azioni commesse verso le FF.OO. rischiando poco con un patteggiamento…Le normative devono essere aggravate per chi non si integra e non rispetta il Paese che li ospita compresa la perdita della cittadinanza Italiana acquisita indegnamente ed anche l’espulsione.
Obbligo di dimora e firma, poverino non potrà fare le vacanze fuori. Se non inaspriranno le pene andrà sempre peggio. Sono più severe le mie punizioni che do a mio figlio per delle cavolate.
…e già…e adesso…ora et dimora…ora et dimora…cuccare o non cuccare…questo è il problema!!! Che fine abbiamo fatto, grazie ai finti buoni (che magari fanno la caccia al vicino per tutta la vita per egoistici motivi idioti…), ai misericordiosi col sedere degli altri e a certa politica che, pur di accontentare chi vive fuori da ogni realtà (e magari ci lucra pure sopra…), ha insegnato a mettere i paraocchi, dopo averli messi essa stessa!!! gv