Caos asili nido, Ciarapica alle famiglie:
«Chiediamo pazienza, stiamo lavorando
per dare ai bimbi gli spazi che meritano»
CIVITANOVA - Il sindaco, dopo le proteste, spiega che i lavori nelle due strutture che chiuderanno erano inderogabili per non perdere i fondi del Pnrr: «Entro l’estate il Comune completerà il nuovo spazio nel nido la Lumachina, avviato a novembre, per 13 posti aggiuntivi. Si sta tentando di reperire nuovo spazio da ristrutturare per altri 13/14 posti. Se questa ipotesi andasse a buon fine, la problematica verrà ridotta»

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
«Gli interventi del Pnrr sugli asili nido della città, che il nostro Ufficio tecnico ha progettato e pianificato, sono un’opportunità unica e rara per Civitanova e le generazioni future, che il Comune ha saputo cogliere e che ci porteranno quasi a raddoppiare in due anni i posti a disposizione per i nostri bimbi. La necessità inderogabile di avviare i lavori entro l’autunno pone effettivamente il problema dei minori posti che saranno disponibili per i prossimi anni scolastici 2023/24 e 24/25». Inizia così la replica del sindaco Fabrizio Ciarapica ai genitori che ieri avevano lamentato la chiusura dei due asili nido comunali Grillo parlante e Cavalluccio marino, che porterà inevitabilmente a un problema di posti mancanti.
«Molti altri enti – continua Ciarapica – hanno dovuto rinunciare a questi importantissimi fondi, per la complessità dell’iter dei bandi che impongono scadenze perentorie e la concentrazione del personale sui numerosi adempimenti richiesti a più riprese dal Governo. Parte del ritardo nelle nostre comunicazioni è dovuto anche all’incertezza di poter vedere assegnati ulteriori somme – parliamo di quasi 1 milione di euro – per coprire il rincaro delle materie prime; notizia di cui eravamo in attesa e la cui conferma dei fondi ci è stata comunicata solo da poche settimane. Comprendiamo l’apprensione dei genitori in questo momento di passaggio, ma la riorganizzazione necessaria del servizio, con la preziosa collaborazione dell’asp Paolo Ricci che offre una gestione di altissima qualità, richiede tempo e valutazioni ponderate perché si tratta di spazi che debbono ospitare appunto i bambini».
«Che sia stato difficile contestualmente garantire che il medesimo ufficio potesse effettuare anche altre progettazioni finalizzate a creare temporaneamente altri spazi non è una giustificazione – ammette il sindaco – ma la realtà dei fatti e purtroppo in questo momento i disagi sono inevitabili per le famiglie che debbono spostarsi o iscrivere i bambini al nido. La necessità inderogabile di avviare i lavori entro l’autunno pone effettivamente il problema dei minori posti che saranno disponibili per i prossimi anni scolastici 2023/24 e 24/25. In sostanza i due asili da ristrutturare, che ospitavano circa 50 bambini non saranno disponibili fino alla fine dei cantieri. I bambini già iscritti a questi due asili potranno essere accolti nei due nidi che rimangono in funzione, i quali tuttavia non potranno accogliere i nuovi arrivi. Per ovviare in parte a questa situazione, entro l’estate il Comune completerà il nuovo spazio presso il nido la Lumachina, avviato a novembre, per 13 posti aggiuntivi. Dopo un’indagine nei vari plessi scolastici, si sta tentando di reperire nuovo spazio da ristrutturare per altri 13/14 posti e stiamo in fase di valutazione finale. Se questa ipotesi andasse a buon fine, la problematica verrà ridotta a circa 20 posti».
«Gli uffici dei Servizi educativi hanno formalmente richiesto spazi ai i nidi privati già autorizzati, ma senza riscontro positivo – specifica Ciarapica – La location relativa alla scuola di San Giovanni di Don Bosco è anche essa già oggetto di valutazione, ma presenta criticità significative rispetto ai requisiti autorizzatori essenziali richiesti per il servizio nido. Verrà comunque assicurata, come già l’anno precedente, l’erogazione di voucher per i frequentanti dei nidi privati aventi ad oggetto la copertura del differenziale di costo rispetto alla tariffa prevista per i frequentanti dei nidi pubblici sulla base dell’Isee (tenuto conto dell’eventuale percezione dei bonus nidi erogati dall’Inps), garantendo la sostanziale equiparazione economica tra i costi di frequenza di nidi pubblici e privati. Come già comunicato più volte, la data limite per l’avvio dei lavori è il 30 novembre 2023, a pena di decadenza del contributo, pertanto nel rispetto di tale data limite, che non dipende dall’Amministrazione, ma è imposta dai tempi di attuazione del Piano. Inoltre si sta operando anche per incrementare i servizi dell’Infanzia, in particolare è stato approvato, sempre nell’ambito del Pnrr, anche l’intervento di realizzazione di una nuova mensa presso la scuola dell’Infanzia “Lo scoiattolo” in via Guerrazzi. Per tale intervento è stata avviata la procedura di gara per l’appalto dei lavori. È previsto un investimento di 520mila euro di cui finanziamento Pnrr 490mila euro e fondi dell’ente per 30mila euro. Stiamo lavorando alacremente per dare gli spazi che famiglie e bambini meritano, ma in questa fase di transizione chiediamo pazienza e collaborazione dei cittadini perché stiamo cercando le giuste soluzioni».
Caos nidi a Civitanova, ne chiudono due per lavori e ora i posti non bastano per tutti
(Clicca qui sopra per ascoltare la puntata in podcast)